Quando si spostano migliaia di cartelle e file da un server a un altro è difficile trovare un tool migliore di Robocopy: al contrario di altre utilities è altamente improbabile che si blocchi e porta sempre a termine il proprio compito… perlomeno quasi sempre.
L’attività di per se era decisamente banale: sostituire l’attuale NAS con una macchina nuova e più prestante. Quindi, una volta inserite entrambe in una rete isolata, Robocopy non doveva fare altro che spostare circa 200 Gb di dati. Il problema è che i dati venivano spostati, ma senza i permessi originali, rendendo praticamente vana la migrazione.
Dopo una ricerca in rete e diversi tentativi non andati a buon fine il sistema che ha sempre funzionato durante le nostre prove è stato quello di utilizzare Robocopy in “due fasi”. La prima per copiare fisicamente i file utilizzando varie combinazioni di opzioni:
Robocopy /Mir (sorgente) (destinazione)
La seconda per replicare i permessi da una macchina all’altra con il comando:
Robocopy /E /Copy:S /IS /IT (sorgente) (destinazione)
In questo modo si ottiene sempre e comunque il risultato voluto. Non è chiaro quale sia la causa che porta talvolta Robocopy a non replicare i permessi in modo corretto ma almeno esiste un workaround.