I principali contenuti del mio blog
Perché tenere un blog su argomenti tecnici che riguardano l'IT ma che sono molto
diversi tra di loro?
Prima di tutto perché non ci si può ricordare tutto e al posto degli appunti un
blog rappresenta sicuramente un passo nella direzione dell'evoluzione
nell'utilizzo degli strumenti informatici.
Secondo perché è probabile che le esperienze di anni di lavoro possano risultare
d'aiuto anche ad altri professionisti.
Terzo perché mettere per iscritto procedure, idee e concetti aiuta a far
emergere eventuali dubbi precedentemente nascosti; inoltre la possibilità di
instaurare un contraddittorio con i visitatori del blog consente di approfondire
gli argomenti trattati.
Quarto perché un blog oramai ce l'hanno tutti.
Nel mio blog tratto la maggior parte degli argomenti e delle questioni che
quotidianamente mi trovo ad affrontare e che in questa introduzione cerco di
unire grazie a un flebile "filo" logico.
Il suddetto "filo" parte dagli utenti,
che sfruttano i client con i vari i sistemi operativi installati (Microsoft XP,
Vista e l'imminente
Windows 7 da una parte e
Ubuntu e
Mac OSX dall'altra) sempre
più orientati alla condivisione di informazioni, dati e programmi in qualunque
forma essi vengano presentati, sia mediante tecnologie innovative VDI sia
tramite l'utilizzo di applicazioni di uso comune (tanto per citarne due e per
tralasciare tutte le altre
Microsoft Office e
OpenOffice). Meritano un discorso
più specifico i browser, principale punto di accesso verso qualsiasi soluzione
applicativa online.
Divenuti in poco meno di cinque anni le applicazioni più utilizzate (e discusse)
dalla maggior parte degli utenti si stanno evolvendo principalmente grazie alla
concorrenza di Mozilla Foundation (Firefox),
Apple (Safari) e
Google (Chrome) a
Microsoft (Internet Explorer). Mai come in questo ultimo periodo si è assistito
a un continuo rincorrere lo standard e le migliori prestazioni possibili
(soprattutto negli engine Javascript).
E così, al diffondersi della banda larga aumentano i rischi per la sicurezza e
di conseguenza si diffondono le soluzioni per la protezione della rete, dai
sistemi di firewalling di tipo "personale" fino alle appliance aziendali come
Watchguard, un ottima soluzione per la protezione della propria rete, da quelle
di piccole dimensioni fino alle enterprise WAN e ai data center.
Finalmente dai client siamo arrivati alla parte server, dove probabilmente ci
sentiamo più a nostro agio tra
Microsoft Windows 2003,
Microsoft Windows 2008,
Novell SUSE e
RedHat: grazie
all'enorme evoluzione che i sistemi operativi server hanno subito siamo ora in
grado di gestire i siti con relativa facilità e un enorme risparmio di tempo e
Microsoft Internet Information
Server 7 con i suoi moduli aggiuntivi è solo l'ultimo esempio,
possiamo effettuare lo streaming di flussi audio e video con pochi click con
Windows Media Services,
gestire domini e foreste grazie a
Microsoft Active Directory e un numero
infinito di altre cose.
Per non parlare dei sistemi di groupware,
Microsoft Exchange Server 2007 in primis, e dei database relazionali (si può
ripetere in primis
Microsoft SQL Server 2008?).
Ovviamente tutto questo ora può essere erogato anche su macchine virtuali grazie
a sistemi quali
Microsoft Hyper-V e VMware garantendo una maggiore ottimizzazione delle
risorse audio, un'eccellente scalabilità e tempistiche notevolmente ridotte per
il ripristino in caso di crash dei sistemi (sia host che guest).
Altrettanto ovviamente se si parla di virtualizzazione fa eco il termine storage
e difficilmente si può utilizzare il termine storage in una frase senza
includere NetApp ed
EMC2.
Infine è stato recentemente annunciato
Windows Azure, il cloud computing secondo
Microsoft del quale si sentirà parlare sempre più spesso anche se, come sovente
accade, altre realtà (Amazon con
Amazon EC2 e Google con
Google
Apps) già da tempo stanno percorrendo il
medesimo cammino.
Gli argomenti certo non mancano. Il tempo si.