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  <title>Il diario dei sistemi di Andrea D'Orio</title>
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  <updated>2009-12-29T12:55:43.8202707+01:00</updated>
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    <name>Andrea D'Orio</name>
  </author>
  <subtitle>Imparare è un'esperienza; tutto il resto è solo informazione</subtitle>
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    <title>Il miglior monitor gadget per Hyper-V</title>
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    <published>2009-12-29T12:55:00.8213496+01:00</published>
    <updated>2009-12-29T12:55:43.8202707+01:00</updated>
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      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Uno dei migliori gadget a disposizione per Microsoft Hyper-V è giunto all’ormai matura
release 5.0. Hyper-V Monitor Gadget rappresenta una soluzione veloce, semplice ed
efficace per monitorare le proprie istanze di Hyper-V. Ma non solo. Nella nuova release,
completamente riscritta rispetto alle precedenti, sono stage aggiunte le seguenti
funzionalità:
</p>
        <ul>
          <li>
Grafico della CPU per singola VM 
</li>
          <li>
Supporto al Wake On LAN 
</li>
          <li>
Supporto al protocollo RDP (se l’host è Windows 2008 R2) 
</li>
          <li>
Supporto al multilingua</li>
        </ul>
        <p align="justify">
La riscrittura ha riguardato, oltre all’introduzione di queste utili features, l’ottimizzazione
del codice WMI che esegue le query ai sistemi host e guest e la revisione di tutti
gli script VBS e JS: adesso il gadget risulta molto più utilizzabile, veloce ed efficiente.<a href="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/IlmigliorgadgetperHyperV_A981/hyper-v-monitor-gadget.jpg"><img style="border-right-width: 0px; margin: 10px 0px 10px 20px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="hyper-v-monitor-gadget" border="0" alt="hyper-v-monitor-gadget" align="right" src="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/IlmigliorgadgetperHyperV_A981/hyper-v-monitor-gadget_thumb.jpg" width="159" height="480" /></a></p>
        <p align="justify">
Il funzionamento del gadget è veramente molto semplice da apprendere: è sufficiente
accedere ai settaggi, aggiungere il o i server e fornire le relative credenziali di
accesso ad Hyper-V e il gioco è fatto. Come si può vedere dall’immagine, accanto a
ogni macchina virtuale è presente il grafico di utilizzo della CPU oppure la visualizzazione
dello stato nel caso il guest fosse spento. 
</p>
        <p align="justify">
Per accedere alle funzionalità di controllo remoto è sufficiente cliccare due volte
sull’host per lanciare una connessione RDP o posizionarsi con il mouse su di un guest
per accedere alle varie opzioni (RDP nel caso l’host sia 2008 R2 e/o gestione diretta
del guest con Save, Shutdown e Turn Off o Start). Nel caso fosse installato sul client
VMConnect basterà cliccare due volte sul nome della macchina guest per lanciare una
sessione di VMConnect. Un’altra indicazione molto utile è la quantità di RAM disponibile
all’interno della macchina host, dato quest’ultimo posizionato accanto al nome dell’host
stesso.
</p>
        <p align="justify">
In ultimo il gadget supporta l’opzione di ingrandimento di Windows 7 e la possibilità
di sganciarsi dalla Sidebar di Windows Vista.
</p>
        <p align="justify">
Per quanto riguarda il supporto relativo al Wake On LAN il gadget si appoggia alla
libreria freeware wolcom.dll che può essere scaricata liberamente all’indirizzo <a href="http://www.depicus.com/wake-on-lan/wake-on-lan-com.aspx">http://www.depicus.com/wake-on-lan/wake-on-lan-com.aspx</a>.
</p>
        <p align="justify">
I settaggi specifici che offre il gadget non sono molti ma sufficienti a consentire
una personalizzazione adeguata alle esigenze dei più. E’ quindi possibile impostare
il tempo di refresh in secondi con il quale il gadget interroga i server, scegliere
se utilizzare il doppio click o il click singolo del mouse per attivare le funzionalità
sopra descritte, decidere se abilitare i controlli delle macchine guest e la lingua
che si vuole utilizzare (al momento sono disponibili oltre l’inglese, il tedesco,
l’olandese, il norvegese, il portoghese e lo svedese.
</p>
        <p align="justify">
Per concludere questo gadget non può mancare sui desktop e sulle stazioni di monitoraggio
di tutti i sistemisti che utilizzano, anche solo in ambienti di stage/sviluppo Microsoft
Hyper-V.
</p>
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    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Windows 7: il grande giorno</title>
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    <published>2009-10-22T10:10:00+02:00</published>
    <updated>2009-10-22T12:15:16.8015412+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Microsoft lancia ufficialmente la sua ultima creazione, Windows 7, il sistema operativo
desktop che dovrebbe far dimenticare gli scarsi risultati di Windows Vista e convincere
le aziende, che sono rimaste ferme a Windows XP, a procedere con l’aggiornamento.
I motivi ci sono e spaziano dall’incremento di performance rispetto al suo predecessore
all’interfaccia utente rinnovata e funzionale, dalla soluzione XP Mode per il software
più datato al supporto a nuove caratteristiche come il touch screen, le DirectX 11
e il supporto alle GPU di ultima generazione.
</p>
        <p>
          <a href="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/Windows7ilgrandegiorno_AA2B/windows-7-sfondo-ufficiale_2.jpg">
            <img style="border-width: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="windows-7-sfondo-ufficiale" alt="windows-7-sfondo-ufficiale" src="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/Windows7ilgrandegiorno_AA2B/windows-7-sfondo-ufficiale_thumb.jpg" border="0" height="281" width="447" />
          </a>
        </p>
        <p>
Non basterebbero diversi post per elencare e illustrare nel dettaglio tutte le novità
che Microsoft ha introdotto in Windows 7 (per questo sarà opportuno rimandare a un
articolo successivo).
</p>
        <p>
In occasione del lancio sarà sufficiente citare il nuovo sistema di networking per
le reti domestiche, la Powershell 2.0 nativamente inclusa nel sistema operativo, il
supporto alla tecnologia DLNA e alle già citate DirectX 11, il multitouch, l’XP Mode
e la gestione avanzata dei VHD.
</p>
        <p>
L’aggiornamento rappresenta un fattore cruciale nella vendita di un sistema operativo
e nelle sua diffusione. L’upgrade da Vista è di una semplicità stupefacente, pochissimi
click del mouse e poi la procedura automatica di aggiornamento farà il resto. Diverso
è il discorso dell’aggiornamento da Windows XP: è possibile esportare i dati del profilo,
formattare il PC e importare nuovamente tutti i dati oppure, se si è in possesso delle
licenze, procedere con l’aggiornamento da XP a Vista, installare il Service Pack 1
e 2 ed effettuare l’upgrade a Windows 7. In ogni caso si tratta di una procedura piuttosto
lunga.
</p>
        <p>
In ogni caso Windows 7 potrebbe essere ricordato come il primo sistema operativo di
transizione dalla tecnologia a 32 bit a quella a 64 bit: secondo Microsoft le stime
Microsoft Windows 7 dovrebbe vendere copie di entrambi in egual misura.
</p>
        <p>
Vedremo tra pochi giorni come avrà reagito il mercato mondiale all’ultima versione
del sistema operativo Microsoft.
</p>
        <p>
Nel frattempo gustiamoci due degli spot con cui Microsoft promuove Windows 7:
</p>
        <object height="344" width="425">
          <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/46BrgXXXzW8&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" />
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  <entry>
    <title>Ottimi risultati per Microsoft Security Essentials</title>
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    <published>2009-10-19T10:51:00+02:00</published>
    <updated>2009-10-19T13:55:15.5588655+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Il 29 settembre Microsoft annuncia la disponibilità della versione definitiva di Microsoft
Security Essentials (vedere il <a href="http://blog.dorio.it/2009/09/29/DisponibileMicrosoftSecurityEssentials.aspx">post
correlato</a>). Il nuovo antivirus gratuito di Microsoft sembra aver incontrato il
favore del pubblico di tutto il mondo poiché, dai dati forniti direttamente dal blog
del <a href="http://blogs.technet.com/mmpc/archive/2009/10/15/microsoft-security-essentials-week-one.aspx">Microsoft
Malware Protection Center</a> già 1.5 milioni di persone hanno scaricato e installato
Security Essentials.
</p>
        <p>
Al di la dei dati di download e installazione il blog di Microsoft ha iniziato a fornire
alcune interessanti statistiche che consentono di mappare correttamente gli utenti.
</p>
        <p>
          <a href="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/OttimirisultatiperMicrosoftSecurityEssen_C3C2/detections-mse-nel-mondo_2.png">
            <img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="detections-mse-nel-mondo" border="0" alt="detections-mse-nel-mondo" src="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/OttimirisultatiperMicrosoftSecurityEssen_C3C2/detections-mse-nel-mondo_thumb.png" width="489" height="329" />
          </a>
        </p>
        <p>
Il grafico sottostante ci segnala che il 44% degli utenti che ha installato Microsoft
Security Essentials ha Microsoft Windows 7 come sistema operativo: un dato certamente
interessante per Microsoft, considerando che il rilascio ufficiale di Windows 7 avverrà
il 22 ottobre. A seguire il 33% con Microsoft Windows XP e in coda Microsoft Vista
con il 23%.
</p>
        <p>
 
</p>
        <p>
          <a href="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/OttimirisultatiperMicrosoftSecurityEssen_C3C2/utenti-mes-sistemi-operativi_2.png">
            <img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="utenti-mes-sistemi-operativi" border="0" alt="utenti-mes-sistemi-operativi" src="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/OttimirisultatiperMicrosoftSecurityEssen_C3C2/utenti-mes-sistemi-operativi_thumb.png" width="501" height="302" />
          </a>
        </p>
        <p>
Un altro dato molto interessante è rappresentato dal numero di “detections” per sistema
operativo: il dato confortante viene ancora una volta da Windows 7 che, nonostante
abbia la più grande percentuale di installato, ha solo il 16% di detection contro
il 32% di Vista e il 52% di Windows XP.
</p>
        <p>
          <a href="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/OttimirisultatiperMicrosoftSecurityEssen_C3C2/detections-mse-per-sistema-operativo_2.png">
            <img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="detections-mse-per-sistema-operativo" border="0" alt="detections-mse-per-sistema-operativo" src="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/OttimirisultatiperMicrosoftSecurityEssen_C3C2/detections-mse-per-sistema-operativo_thumb.png" width="499" height="303" />
          </a>
        </p>
        <p>
Se volete potete consultare il post completo del blog di Microsoft a questo <a href="http://blogs.technet.com/mmpc/archive/2009/10/15/microsoft-security-essentials-week-one.aspx">link</a>.
I dati emersi, al di là delle considerazioni sull’impatto che può avere sul mercato
un antivirus gratuito rilasciato da Microsoft, portano a valutare positivamente questo
prodotto che sostituisce integralmente <a href="http://onecare.live.com/standard/en-us/default.htm">Live
OneCare</a> e <a href="http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/defender/default.mspx">Defender</a>.
</p>
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      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Disponibile dal 22 ottobre Windows XP Mode per Windows 7</title>
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    <published>2009-10-02T20:51:00+02:00</published>
    <updated>2009-10-07T23:53:35.1839089+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
E’ stato annunciato, direttamente dal Team di Windows, la disponibilità di Windows
XP Mode per Windows 7 in concomitanza con il rilascio ufficiale di Windows 7 e di
Windows Server 2008 R2, schedulato per il 22 ottobre. Da quella data in poi sarà possibile
scaricare l’immagine di Windows XP Mode dal Download Center di Microsoft.
</p>
        <p align="center">
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          </object>
        </p>
        <p align="justify">
Windows XP Mode è una nuova funzionalità che Microsoft ha progettato per risolvere
definitivamente il problema della compatibilità dei nuovi sistemi operativi con i
vecchi applicativi: in pratica ci viene “regalata” una macchina virtuale con sistema
operativo guest Microsoft Windows XP Service Pack 3. A differenza però delle normali
macchine virtuali alle quali siamo abituati questa supporterà una maggiore integrazione
tra sistema operativo host, cioè Microsoft Windows 7, e il sistema operativo guest.
Verranno, ad esempio, automaticamente riportate le modifiche effettuate all’interno
della macchina virtuale guest sul sistema operativo host e viceversa. L’integrazione
non si ferma a semplici shortcut ma le applicazioni virtualizzate all’interno di XP
Mode potranno essere lanciate direttamente dall’interfaccia di Windows 7.
</p>
        <p align="justify">
Inoltre sarà possibile integrare le cartelle tra sistema operativo host e sistema
operativo guest ed effettuare la stampa su periferiche host dal sistema operativo
virtualizzato. Riporto di seguito un elenco delle nuove funzionalità:
</p>
        <ul>
          <li>
            <div align="justify">Integrazione con Windows 7
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Supporto USB
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Supporto per il multi thread
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Condivisione degli appunti
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Condivisione delle stampanti
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Condivisione delle smart card
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Condivisione dei dischi
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Integrazione delle cartelle tra Windows 7 e XP Mode
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Supporto per le alte risoluzioni video
</div>
          </li>
        </ul>
        <p align="justify">
Windows XP Mode sarà disponibile solo per le versioni di Windows 7 Professional, Enterprise
e Ultimate; inoltre richiede un processore con il supporto alla virtualizzazione,
2 Gb di RAM e una scheda grafica con supporto nativo per le DirectX 9. Nonostante
quest’ultimo requisito XP Mode non supporterà applicazioni grafiche ad elevato impatto
elaborativo.
</p>
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    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Liberare spazio su disco dopo l’installazione del Service Pack 2 di Windows Vista con compcln.exe</title>
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    <published>2009-09-30T20:15:00+02:00</published>
    <updated>2009-10-07T22:48:20.0918409+02:00</updated>
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      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
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      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Come era avvenuto per il primo Service Pack di Microsoft Windows Vista (vedi <a href="http://blog.dorio.it/2008/06/02/LiberareSpazioSuDiscoDopoLinstallazioneDelServicePack1DiWindowsVistaConVsp1clnexe.aspx" target="_blank">post</a> di
giugno 2008) anche per il secondo ci è stata data la possibilità di recuperare lo
spazio disco allocato durante l’installazione dello stesso al fine di permetterci
una corretta disinstallazione.
</p>
        <p align="justify">
E’ importante sottolineare come, una volta eseguito il comando <strong>cmpcln.exe</strong>,
non sarà più possibile effettuare la disinstallazione sia del Service Pack 2 che dell’SP1.
</p>
        <p>
Per avviare il comando basterà eseguire <strong>cmpcln.exe</strong> nel prompt dei
comandi ottenendo il seguente risultato:
</p>
        <p>
 
</p>
        <p>
          <a href="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/Liberarespaziosudiscodopolinstallazi.exe_140A6/schermata-compcln_2.jpg" rel="lightbox">
            <img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="schermata-compcln" border="0" alt="schermata-compcln" src="http://blog.dorio.it/content/binary/WindowsLiveWriter/Liberarespaziosudiscodopolinstallazi.exe_140A6/schermata-compcln_thumb.jpg" width="541" height="237" />
          </a>
        </p>
        <p>
 
</p>
        <p>
        </p>
        <p>
        </p>
        <p>
        </p>
        <p align="justify">
La procedura eseguita su Microsoft Windows Vista può essere applicata anche alla versione
di Windows 2008 Server, anche se in quest’ultimo caso l’utilità può sicuramente ritenersi
inferiore.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=ab3691ed-d434-4030-8b85-ed5c33734ccd" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Disponibile Microsoft Security Essentials</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,6739cc67-ef40-4927-85fc-7783d08f4e01.aspx</id>
    <published>2009-09-29T21:18:00+02:00</published>
    <updated>2009-10-12T23:29:06.617272+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Microsoft ha reso disponibile gratuitamente la versione di <a href="http://www.microsoft.com/security_essentials/default.aspx?mkt=it-it" target="_blank">Microsoft
Security Essentials</a>, il nuovo sistema di protezione antivirus e antispyware in
tempo reale compatibile con il nuovo sistema operativo Microsoft Windows 7.
</p>
        <p align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/microsoft-security-essentials.jpg" border="0" />
        </p>
        <p align="justify">
I requisiti di sistema sono minimi e il software è compatibile con i sistemi operativi
Microsoft a partire da Windows XP SP2/SP3, Windows Vista SP1/SP2 e Windows 7. L’unica
particolarità è che devono essere autentici.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=6739cc67-ef40-4927-85fc-7783d08f4e01" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Upgrade da Hyper-V a Hyper-V R2</title>
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    <published>2009-09-28T19:02:00+02:00</published>
    <updated>2009-09-29T22:53:56.3173575+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
E’ tempo di upgrade. Con il rilascio da parte di Microsoft della nuova versione di
Windows 2008 si apre la stagione degli aggiornamenti e uno dei ruoli che ha subito,
direttamente o indirettamente, la più grande evoluzione rispetto alla versione precedente
è sicuramente Hyper-V.
</p>
        <p align="justify">
L’innovazione “indiretta” più importante è certamente il Cluster Shared Volume (CSV):
il CSV è una risorsa disco clusterizzata con la particolarità che ogni nodo del cluster
può accedere in lettura e scrittura ai volumi NTFS configurati sul CSV. Questa importante
innovazione consente un’enorme flessibilità e Hyper-V R2 le sfrutta appieno offrendo
la possibilità di muovere velocemente, grazie alla Live Migration, le macchine virtuali
da un nodo all’altro.
</p>
        <p align="justify">
Le innovazioni dirette sono state ampiamente illustrate nel corso degli ultimi mesi;
a titolo puramente indicativo eccone alcune:
</p>
        <ul>
          <li>
Supporto fino a 8 processori fisici 
</li>
          <li>
Supporto fino a 64 processori logici 
</li>
          <li>
Supporto fino a 1 Tb di memoria 
</li>
          <li>
Live Migration 
</li>
          <li>
TCO inferiori a quelli di VMware ESX 3i</li>
        </ul>
        <p align="justify">
Come spesso accade, grandi innovazioni come quelle sopra descritte implicano percorsi
di aggiornamento e procedure non totalmente lineari. Iniziamo con l’esaminare i problemi
legati al classico aggiornamento “in-place”: ci sono 3 punti specifici da tenere in
considerazione durante la fase di upgrade da Microsoft Windows Server 2008 a Microsoft
Windows Server 2008 R2 con il ruolo.
</p>
        <ol>
          <li>
            <div align="justify">Tutte le macchine virtuali devono essere spente
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Le snapshot non sono compatibili tra Hyper-V e Hyper-V R2
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">I “saved state” non sono compatibili e devono essere eliminati
prima di avviare la macchina virtuale in Hyper-V R2
</div>
          </li>
        </ol>
        <p align="justify">
Tenendo a mente queste condizioni essenziali di partenza e il mai non troppo evidenziato
buon senso, prima di procedere all’aggiornamento ritengo sia indispensabile procedere
con un backup a caldo delle macchine (tramite software compatibile con Hyper-V e VSS
tipo Windows Backup, Symantec Backup Exec o System Recovery e le controparti di Acronis);
a questo punto possiamo spegnere le macchine e procedere con l’aggiornamento.
</p>
        <p align="justify">
Se volete cogliere l’occasione potete effettuare prima l’aggiornamento dei vari firmware
dei componenti hardware verificandone prima la compatibilità con il nuovo sistema
operativo con il supporto tecnico del brand utilizzato.
</p>
        <p align="justify">
Mi sembra inutile evidenziare la procedura passo-passo, vista la grande facilità nel
seguire la procedura di aggiornamento: mi sembra però opportuno sottolineare come
sia importante effettuare l’aggiornamento da internet, se possibile, delle informazioni
di setup così come disinstallare eventuale software non compatibile con Windows 2008
R2. E’ possibile che, durante l’upgrade, la verifica di compatibilità vi segnali la
necessità di rimuovere il ruolo Hyper-V: la segnalazione nasce dalle considerazioni
sulle incompatibilità dei tre punti precedentemente illustrati e non è indispensabile
seguirla alla lettera.
</p>
        <p align="justify">
Una volta terminata la procedura di aggiornamento è fondamentale effettuare due attività,
ormai note: eseguire Windows Update e installare qualsiasi aggiornamento sia disponibile
e aggiornare gli Integration Services in ogni macchina virtuale.
</p>
        <p align="justify">
Ci sono altre due possibilità per procedere all’aggiornamento da Hyper-V a Hyper-V
R2: quella di migrare tutte le macchine virtuali da un server Hyper-V a una nuova
macchina sulla quale è già installata la versione di Windows 2008 R2. In questo caso
dobbiamo sempre considerare i 3 punti di incompatibilità e ovviamente spegnere le
macchine prima di effettuare la procedura di esportazione.
</p>
        <p align="justify">
Il terzo metodo consiste nell’effettuare un backup (come illustrato in precedenza)
dalla macchina con Hyper-V e un successivo su un server Hyper-V R2: è certamente il
metodo meno “divertente” ma vi permette di verificare le procedure di backup e ripristino,
cosa che non guasta mai.
</p>
        <p align="justify">
Quale metodo scegliere?
</p>
        <p align="justify">
Come sempre… dipende. Dipende dalla criticità delle macchine virtuali e dal tempo
che siete disposti a tenerle spente. Dipende dalla disponibilità di un nuovo server
sul quale esportare le macchine (o ripristinare il backup).
</p>
        <p align="justify">
Certo è che se è disponibile un nuovo server sono molto più sicuri, sotto tutti i
punti di vista, gli ultimi due metodi: vi permettono di effettuare un roll-back semplicissimo
in qualsiasi istante senza creare scomodi disservizi. In alternativa il primo metodo
è l’unico praticabile.
</p>
        <p align="justify">
Alcune curiosità: Microsoft ha pubblicato un articolo nel suo KB, <a href="http://support.microsoft.com/kb/957256/" target="_blank">KB957256</a>,
che illustra più nel dettaglio i 3 metodi di aggiornamento. Per verificare la presenza
degli ultimi Integration Services sotto i sistemi Windows Vista e Windows 2008 Server
cercate l’aggiornamento KB955484 nell’elenco degli updates.
</p>
        <p align="justify">
E per i cluster Hyper-V?
</p>
        <p align="justify">
Il verdetto di Microsoft è molto semplice: non è previsto alcun aggiornamento “in-place”
per le configurazioni cluster di Hyper-V. Tradotto significa che dobbiamo creare un
nuovo cluster, migrare le macchine virtuali e distruggere quello vecchio. Troppo semplice?
In effetti la procedura è decisamente più lunga e vale la pena di esaminarla nel dettaglio,
magari in un altro post dedicato, però adesso possiamo riassumerla per punti, sempre
tenendo ben presenti gli accorgimenti e le limitazioni di sopra esposte.
</p>
        <p align="justify">
Partendo dal presupposto che abbiate un cluster Hyper-V con due nodi dobbiamo spostare
tutte le macchine sul nodo 2 e verificarne il corretto funzionamento (e come per il
precedente upgrade eliminare eventuali snapshot). A questo punto potete eliminare
il nodo 1 dal cluster e procedere con l’aggiornamento (oppure la reinstallazione ex-novo
del sistema operativo). Una volta installato correttamente Windows Server 2008 R2
dovete creare un nuovo cluster (nuovo nome e nuovo IP) e migrare le macchine virtuali
dal sistema Hyper-V al nuovo Hyper-V R2.
</p>
        <p align="justify">
Se tutto funziona correttamente procedete allo stesso modo per il nodo 2 (con in aggiunta
l’eliminazione definitiva del cluster) e, una volta aggiornato, unitelo al nuovo cluster.
</p>
        <p align="justify">
Ovviamente, visto che ci siete, potete iniziare a utilizzare il CSV.
</p>
        <p align="justify">
Tutto quello che è stato scritto rappresenta solo un rapido sguardo nel nuovo mondo
delle possibilità che offre Hyper-V R2. Nei prossimi mesi sarà essenziale esaminare
più nel dettaglio tutte le modalità operative legate alle nuove funzionalità come
CSV e Live Migration.
</p>
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      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Personalizzare lo sfondo della schermata di login in Windows 7</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,b4c05d8b-fbae-4d06-9abf-fb8d2bd93171.aspx</id>
    <published>2009-09-22T21:22:00+02:00</published>
    <updated>2009-09-29T23:29:38.9776552+02:00</updated>
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      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
In virtù delle sempre più spinte richieste di personalizzazione Microsoft ha reso
disponibile in Windows 7 una chiave di registro che consente di utilizzare un’immagine
specifica come sfondo della schermata principale di login.
</p>
        <p align="justify">
La chiave di registro è la seguente:
</p>
        <blockquote>
          <p align="justify">
            <strong>HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Authentication\LogonUI\Background</strong>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
Sarà sufficiente impostare la chiave DWORD OEMBackground a 1 e il sistema operativo
utilizzerà il file backgrounddefault.jpg presente all’interno della cartella <strong>%windir%\system32\oobe\info\backgrounds</strong>.
Nel caso la cartella non fosse presente sarà sufficiente crearla.
</p>
        <p align="justify">
Otterrete ovviamente lo stesso risultato mediante l’utilizzo della seguente policy
di sistema (sia tramite Active Directory che locali) “<strong>Always use custom logon
background</strong>”:
</p>
        <blockquote>
          <p align="justify">
Computer Configuration –&gt; Administrative Templates –&gt; System –&gt; Logon
</p>
        </blockquote>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=b4c05d8b-fbae-4d06-9abf-fb8d2bd93171" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Exchange 2007 e l’errore Data.Storage.StoragePermanentException</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/09/17/Exchange2007ELerroreDataStorageStoragePermanentException.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,9b8b10ef-c2aa-4032-8acb-69fa16d57ce1.aspx</id>
    <published>2009-09-17T21:02:00+02:00</published>
    <updated>2009-09-29T23:09:34.4282159+02:00</updated>
    <category term="Exchange" label="Exchange" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Exchange.aspx" />
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      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
L’errore Exchange.Data.Storage.StoragePermanentException può presentarsi successivamente
alla migrazione di caselle postali da un server Exchange 2003 a un sistema Microsoft
Exchange 2007. In questo contesto alcuni utenti potrebbero essere impossibilitati
ad accedere ad Outlook Web Access (OWA) vedendosi restituire appunto l’errore:
</p>
        <blockquote>
          <p align="left">
            <strong>Exception type: Microsoft.Exchange.Data.Storage.StoragePermanentException</strong>
          </p>
        </blockquote>
        <blockquote>
          <p align="left">
            <strong>Exception message: There was a problem accessing Active Directory</strong>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
Il problema potrebbe essere imputabile ai permessi relativi alle singole cassette
postali che non vengono “riportati” in modo corretto da Exchange 2003 a Exchange 2007.
Per risolvere il problema potete lanciare Active Directory Users and Computer, abilitare
la visualizzazione avanzata e nelle proprietà dell’utente che ha segnalato il problema
andare sul tab Security, Advanced e selezionare l’opzione Inherit permissions from
parent.
</p>
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      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Il background informativo di BgInfo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/09/01/IlBackgroundInformativoDiBgInfo.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,3a0daaa0-5d33-4192-acdb-65b49403cc77.aspx</id>
    <published>2009-09-01T21:34:00+02:00</published>
    <updated>2009-09-29T23:43:23.4539259+02:00</updated>
    <category term="Utilit&amp;#224;" label="Utilit&amp;#224;" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Utilit%c3%a0.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Gestire decine, se non centinaia, di server, soprattutto in amministrazione remota
può diventare decisamente dispersivo. La presenza di un’utility come BgInfo consente
di “leggere” sullo sfondo del desktop le principali informazioni di sistema (nome
macchina, IP, versione del sistema operativo e tanto altro ancora) scaricando l’amministratore
dall’onere di reperirle manualmente.
</p>
        <p align="justify">
BgInfo può essere scaricato da questo <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/bb897557.aspx" target="_blank">indirizzo</a>.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=3a0daaa0-5d33-4192-acdb-65b49403cc77" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Come copiare i permessi quando Robocopy fallisce</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/08/09/ComeCopiareIPermessiQuandoRobocopyFallisce.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,9142340f-7f5c-4b09-ac7d-cca21a55434a.aspx</id>
    <published>2009-08-09T21:26:00+02:00</published>
    <updated>2009-09-16T00:50:32.2142338+02:00</updated>
    <category term="Script" label="Script" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Script.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Quando si spostano migliaia di cartelle e file da un server a un altro è difficile
trovare un tool migliore di <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc733145%28WS.10%29.aspx" target="_blank">Robocopy</a>:
al contrario di altre utilities è altamente improbabile che si blocchi e porta sempre
a termine il proprio compito… perlomeno quasi sempre.
</p>
        <p align="justify">
L’attività di per se era decisamente banale: sostituire l’attuale NAS con una macchina
nuova e più prestante. Quindi, una volta inserite entrambe in una rete isolata, Robocopy
non doveva fare altro che spostare circa 200 Gb di dati. Il problema è che i dati
venivano spostati, ma senza i permessi originali, rendendo praticamente vana la migrazione.
</p>
        <p align="justify">
Dopo una ricerca in rete e diversi tentativi non andati a buon fine il sistema che
ha sempre funzionato durante le nostre prove è stato quello di utilizzare Robocopy
in “<em>due fasi</em>”. La prima per copiare fisicamente i file utilizzando varie
combinazioni di opzioni:
</p>
        <blockquote>
          <p align="justify">
            <code>Robocopy /Mir (sorgente) (destinazione)</code>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
La seconda per replicare i permessi da una macchina all’altra con il comando:
</p>
        <blockquote>
          <p align="justify">
            <code>Robocopy /E /Copy:S /IS /IT (sorgente) (destinazione)</code>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
In questo modo si ottiene sempre e comunque il risultato voluto. Non è chiaro quale
sia la causa che porta talvolta Robocopy a non replicare i permessi in modo corretto
ma almeno esiste un workaround.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=9142340f-7f5c-4b09-ac7d-cca21a55434a" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Errore 0x0000007E con Windows 2008 Hyper-V e backup VSS</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/04/19/Errore0x0000007EConWindows2008HyperVEBackupVSS.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,fc71472b-bfb0-4fa3-a036-6abb0a465493.aspx</id>
    <published>2009-04-19T14:46:00+02:00</published>
    <updated>2009-04-18T16:53:51.8059805+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <category term="Windows Server" label="Windows Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,WindowsServer.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Mi è recentemente capitato di trovare più volte un server Microsoft Windows 2008 con
il ruolo di Hyper-V e alcuni guest bloccato in schermata blu con il seguente errore:
</p>
        <p>
0x0000007e (0xffffffffc0000047, <var>parameter2</var>, <var>parameter3</var>, <var>parameter4</var>) 
<br />
SYSTEM_THREAD_EXCEPTION_NOT_HANDLED
</p>
        <p align="justify">
Risalendo all’orario preciso del blue screen ho scoperto che quest’ultimo coincideva
con la schedulazione del backup, che utilizzava VSS per effettuare il salvataggio
a caldo delle macchine virtuali. Vi era inoltre un errore con Event ID 1001. 
</p>
        <p align="justify">
Dopo una serie di ricerche su internet ho scoperto che, a volte, in presenza di un
server Hyper-V e di un sistema di backup che utilizza VSS per proteggere i dati delle
macchine virtuali, si verifica un arresto improvviso proprio con il medesimo errore
che il server evidenziava. 
</p>
        <p align="justify">
Grazie all’articolo della knowledge base Microsoft <a href="http://support.microsoft.com/kb/960038" target="_blank">KB960038</a>,
ho scaricato l’hotfix e risolto definitivamente il problema. E’ doveroso però fare
una precisazione: il problema non si verifica solo quando si utilizza Windows Backup
ma qualsiasi sistema di backup che utilizzi il writer VSS di Hyper-V.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=fc71472b-bfb0-4fa3-a036-6abb0a465493" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>File AVHD e snapshot di Hyper-V</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/04/18/FileAVHDESnapshotDiHyperV.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,1d4e311f-48e4-4846-9e18-c8d03c45a63e.aspx</id>
    <published>2009-04-18T13:00:00+02:00</published>
    <updated>2009-04-18T15:39:50.4768895+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Una delle funzionalità di semplice da utilizzare e contestualmente più utile di Hyper-V 
è sicuramente quella di poter effettuare snapshot a caldo di macchine virtuali. Le
snapshot possono essere utilizzate prima dell’installazione di una service pack, di
un hotfix, di un aggiornamento applicativo e in sostanza di qualsiasi modifica significativa
al server. Una volta effettuata una snapshot sarà possibile “applicarla” al server
modificato qualora le operazioni di aggiornamento e/o modifica abbiano creato un problema
o comunque non siano andate a buon fine.
</p>
        <p align="justify">
Quello però che non viene sufficientemente spiegato e chiarito a dovere è che nel
preciso momento in cui create una snapshot tutti i dati che prima venivano scritti
in tempo reale all’interno del (o dei) file VHD che compongono la macchina virtuale
d’ora in avanti saranno salvati nei file AVHD (uno per ogni VHD).
</p>
        <p align="justify">
I file AVHD vengono creati di default all’interno della cartella nascosta C:\ProgramData\Microsoft\Windows\Hyper-V\GUID
della macchina virtuale.
</p>
        <p align="justify">
Di per se questo comportamento è perfettamente coerente con la funzionalità delle
snapshot, poiché se non venisse creato il file AVHD non si potrebbe effettuare un
roll-back delle modifiche apportate tornando al VHD originale.
</p>
        <p align="justify">
Il problema consiste nel fatto che se effettuiamo il backup dei soli file VHD, in
presenza di snapshot ci troveremmo a salvare solo i dati precedenti alla data di creazione
della prima snapshot. Inoltre se voleste spostare i file VHD in una nuova directory
dovreste spostare anche i file AVHD oppure effettuare il merge dei file AVHD con i
file VHD.
</p>
        <p align="justify">
Per effettuare il merge è sufficiente, a macchina virtuale accesa, cancellare la snapshot
e poi effettuare lo shutdown del guest: a quel punto Hyper-V effettuerà il merge in
automatico. Tenete in considerazione che il processo di merge potrebbe durare anche
diverse ore, a seconda del quantitativo di dati.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=1d4e311f-48e4-4846-9e18-c8d03c45a63e" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Configurare IIS6 per gestire i file di Microsoft Office 2007</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/04/17/ConfigurareIIS6PerGestireIFileDiMicrosoftOffice2007.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,f7ed6b76-4c11-4ad0-a5f2-e1ded2f9c1df.aspx</id>
    <published>2009-04-17T14:02:00+02:00</published>
    <updated>2009-04-18T16:37:48.8225847+02:00</updated>
    <category term="Internet Information Server" label="Internet Information Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,InternetInformationServer.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Per rendere disponibili per il download i file creati con la suite
Microsoft Office 2007 su siti ospitati da Internet Information Server 6 bisogna aggiungere
i MIME Type corretti all’interno della configurazione di IIS6. Se non viene effettuata
la configurazione corretta, nonostante il file esista e venga posizionato all’interno
della directory corretta si otterrà il seguente messaggio di errore:</font>
        </p>
        <blockquote>
          <p>
            <font face="Courier New" size="2">HTTP Error 404 - File or directory not found.</font>
          </p>
        </blockquote>
        <blockquote>
          <p>
            <font face="Courier New" size="2">Internet Information Services (IIS)</font>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Per aggiungere i MIME Type corretti dovete lanciare la Management
Console di Internet Information Server 6, cliccare con il tasto destro sul server
e all’interno delle proprietà editare i MIME Type aggiungendo le estensioni necessarie,
come da seguente tabella:</font>
        </p>
        <font face="Tahoma">
          <br />
        </font>
        <div align="center">
        </div>
        <table align="center" border="1" cellpadding="2" cellspacing="0" height="410" width="618">
          <tbody>
            <tr>
              <td align="left" valign="top" width="96">
                <p>
                  <font face="Tahoma" size="2">
                    <strong>Estensione</strong>
                  </font>
                </p>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <p align="center">
                  <font face="Tahoma" size="2">
                    <strong>MIME Type</strong>
                  </font>
                </p>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.xlsx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.spreadsheetml.sheet</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.xltx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.spreadsheetml.template</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.potx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.template</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.ppsx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.slideshow</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.pptx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.presentation</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.sldx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.slide</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.docx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.wordprocessingml.document</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.dotx</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.openxmlformats-officedocument.wordprocessingml.template</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.xlam</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.ms-excel.addin.macroEnabled.12</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="96">
                <b>
                  <font face="Tahoma" size="2">.xlsb</font>
                </b>
              </td>
              <td valign="top" width="520">
                <font face="Tahoma" size="2">application/vnd.ms-excel.sheet.binary.macroEnabled.12</font>
              </td>
            </tr>
          </tbody>
        </table>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">
            <br />
          </font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Se avete invece un sito ospitato su Internet Information Server
7 non dovete effettuare alcuna configurazione specifica per le estensioni della suite
di Office 2007; per un elenco completo delle estensioni inserite in IIS 7 fate riferimento
all’articolo del knowledge base Microsoft <a href="http://support.microsoft.com/kb/936496" target="_blank">KB936496</a>.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=f7ed6b76-4c11-4ad0-a5f2-e1ded2f9c1df" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Rilasciato il Microsoft Desktop Optimization Pack (MDOP) 2009 e MED-V 1.0</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/04/02/RilasciatoIlMicrosoftDesktopOptimizationPackMDOP2009EMEDV10.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,279fc27f-dfce-4c57-b294-76de91e28902.aspx</id>
    <published>2009-04-03T00:05:00+02:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:23:31.670457+02:00</updated>
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
E’ stato rilasciato finalmente il Microsoft Desktop Optimization Pack 2009: detto
così potrebbe sembrare una notizia non rilevante ma non se aggiungiamo che all’interno
del MDOP 2009 sono inclusi anche MED-V 1.0 e APP-V 4.5 CU 1.
</p>
        <p>
Ecco la lista completa:
</p>
        <ul>
          <li>
            <a href="http://www.microsoft.com/windows/enterprise/products/med-v.aspx" target="_blank">Microsoft
Enterprise Desktop Virtualization</a> (MED-V 1.0)</li>
          <li>
            <a href="http://www.microsoft.com/windows/enterprise/products/app-virtualization.aspx" target="_blank">Microsoft
Application Virtualization 4.5 Cumulative Update 1</a> (APP-V 4.5 CU 1)</li>
          <li>
            <a href="http://www.microsoft.com/windows/enterprise/products/ais.aspx" target="_blank">Asset
Inventory Service</a> (AIS 1.5)</li>
          <li>
            <a href="http://www.microsoft.com/windows/enterprise/products/dart.aspx" target="_blank">Microsoft
Diagnostics and Recovery Toolset</a>
          </li>
          <li>
            <a href="http://www.microsoft.com/windows/enterprise/products/advanced-group-policy-management.aspx" target="_blank">Microsoft
Advanced Group Policy Management</a>
          </li>
          <li>
            <a href="http://www.microsoft.com/windows/enterprise/products/dem.aspx" target="_blank">Microsoft
System Center Desktop Error Monitoring</a>
          </li>
        </ul>
        <p align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/microsoft-desktop-optimization-pack-2009.png" border="0" />
        </p>
        <p align="justify">
Come già accennato in precedenza la vera novità consiste nel rilascio del Microsoft
Enterprise Desktop Virtualization (MED-V), tecnologia acquisita nel 2008 da Kidaro
e integrata perfettamente in stile Microsoft.
</p>
        <p align="justify">
          <strong>MED-V</strong> consente di risolvere in modo semplice e veloce il problema
della distibuzione di applicazioni di tipo “legacy” all’interno di una rete aziendale:
in pratica è possibile creare e distribuire macchine virtuali per eseguire applicazioni
che necessitano ad esempio di sistemi operativi datati (Windows 2000 o Windows XP)
in modo totalmente integrato con il desktop della macchina client.
</p>
        <p align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/microsoft-med-v.png" border="0" />
        </p>
        <p align="justify">
          <strong>APP-V</strong> invece consente di “virtualizzare un’applicazione”, cioè isolarla
completamente dal contesto del sistema operativo host: in questo modo tutte le informazioni
necessarie all’esecuzione dell’applicazione (eseguibili, dll, informazioni di registro,
ecc.) saranno totalmente isolate semplificando enormemente le operazioni di deployment,
aggiornamento e rimozione.
</p>
        <p align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/microsoft-app-v.png" border="0" />
        </p>
        <p align="justify">
E’ inutile sottolineare come MED-V e APP-V risultino vincenti in ambienti enterprise
per la distribuzione di nuovi sistemi operativi e/o applicazioni.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=279fc27f-dfce-4c57-b294-76de91e28902" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Internet Explorer 8.0 disponibile per il download</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/03/18/InternetExplorer80DisponibilePerIlDownload.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,694a7aba-5399-4248-8ef3-4708ff11d2c6.aspx</id>
    <published>2009-03-18T23:14:00+01:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:00:55.6547264+02:00</updated>
    <category term="Internet Explorer" label="Internet Explorer" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,InternetExplorer.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Dopo quasi un anno di attesa dal rilascio della prima beta è finalmente disponibile
la versione definitiva in 25 lingue di Microsoft Internet Explorer 8.0.
</p>
        <div align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/internet-explorer-8.png" border="0" />
        </div>
        <p align="justify">
Le novità sono state ampiamente discusse e anticipate nel corso di questo ultimo anno
con il susseguirsi delle diverse release pubbliche (Beta 1, Beta 2 e RC1), ma elencarle
non fa comunque male a nessuno:
</p>
        <ul>
          <li>
            <div align="justify">InPrivate Browsing
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Web Slices
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">Accelerator
</div>
          </li>
        </ul>
        <p align="justify">
E’ inutile sottolineare come in realtà le novità siano molto più numerose ma sarà
solo con il continuo utilizzo che potranno essere apprezzate appieno. Inoltre la community
dovrebbe far aumentare il numero di Accelerator e di Web Slices in maniera considerevole
adesso che il rilascio della versione definitiva è avvenuto.
</p>
        <p align="justify">
Per scaricare il browser potete utilizzare i seguenti link:
</p>
        <p align="justify">
          <strong>Windows XP</strong>:
</p>
        <blockquote>
          <p align="justify">
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=341c2ad5-8c3d-4347-8c03-08cdecd8852b" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x86</a>
            <br />
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=d044402c-84ce-472e-b3ac-9531f4feef47" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x64</a>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <strong>Windows Vista</strong>:
</p>
        <blockquote>
          <p>
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=79154fb4-c610-4a1e-811d-dfe0f1dd84d1" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x86</a>
            <br />
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=3aeda9db-b318-408a-860b-bc37bd6ab70c" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x64</a>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <strong>Windows Server 2003</strong>:
</p>
        <blockquote>
          <p>
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=351b4886-e538-43bf-94b9-cd0cea34dcdc" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x86</a>
            <br />
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=d044402c-84ce-472e-b3ac-9531f4feef47" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x64</a>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <strong>Windows Server 2008</strong>:
</p>
        <blockquote>
          <p>
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=79154fb4-c610-4a1e-811d-dfe0f1dd84d1" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x86</a>
            <br />
            <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=3aeda9db-b318-408a-860b-bc37bd6ab70c" target="_blank">Internet
Explorer 8.0 x64</a>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
Gli addon sono scaricabili a questo <a href="http://ieaddons.com/" target="_blank">indirizzo</a> mentre
l’IEAK è possibile trovarlo <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=0be39082-e9c6-4f6b-a38e-cb4e284cf987" target="_blank">qui</a>.
Per quanto riguarda <strong>Windows 7</strong> è stato rilasciato un aggiornamento
per la versione di Internet Explorer che potete scaricare direttamente da Windows
Update oppure da questo <a href="http://support.microsoft.com/kb/962921/en-us" target="_blank">indirizzo</a>.
</p>
        <p align="justify">
Il team di <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Default.aspx" target="_blank">BEIT</a> ha
inoltre messo a disposizione una serie di sessioni molto importanti per sistemisti
e sviluppatori che consentono di approfondire aspetti importanti del nuovo browser:
</p>
        <ul>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/TechNet.aspx?video=376b8755-f6fd-4bbe-856a-609d0d2bbb37" target="_blank">Architettura
e funzionalità di sicurezza</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Generic.aspx?video=fc2d4b1a-73ff-408d-9e52-76a7837edac2" target="_blank">Compatibilità
e standard</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/TechNet.aspx?video=c0e9bc8b-4ce5-4062-b129-2da873a0521b" target="_blank">Personalizzazione
del browser tramite l’Internet Explorer Administration Kit</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/TechNet.aspx?video=471e410f-2627-4ec6-8f0f-f96e7f1257ce" target="_blank">Distribuzione
centralizzata tramite Group Policy</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Generic.aspx?video=ec72c783-69fc-4398-9ba1-abd01d43b384" target="_blank">Developer
tools</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Generic.aspx?video=2d3fcda7-08ca-4216-8990-f3470574ce54" target="_blank">Web
Slices, Accelerators e Visual Search</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/italy/beit/Generic.aspx?video=4883280e-73ce-449a-8f8d-93e5be410d48" target="_blank">Novità
per sviluppatori AJAX</a>
            </div>
          </li>
        </ul>
        <p align="justify">
Inoltre Microsoft ha pubblicato una serie di documenti tecnici utili per i sistemisti:
</p>
        <ul>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=19d2fc2b-a7f2-4aad-a1e2-6bbb773fb78b" target="_blank">Internet
Explorer 8 Technology Overview for Enterprise and IT Pros</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=728ab2c8-8000-4888-8f62-340223d01fe0" target="_blank">Techniques
for Preinstalling Internet Explorer 8</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=ab4655f2-0a3c-42eb-974d-24b2790bf592" target="_blank">Group
Policy Settings Reference Windows Internet Explorer 8</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=e1da2f8c-f982-4cae-a83a-831188e57df9" target="_blank">Internet
Explorer 8 FAQ for Business</a>
            </div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">
              <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=148fbe97-8bed-451e-9b8c-15f5f8e923b1" target="_blank">Internet
Explorer 8 Tecnology Overview for Delevopers</a>
            </div>
          </li>
        </ul>
        <p align="justify">
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=694a7aba-5399-4248-8ef3-4708ff11d2c6" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Calcolate quanto siete green con www.hyper-green.com</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/03/17/CalcolateQuantoSieteGreenConWwwhypergreencom.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,ef02a13f-6a22-443c-ba39-0ba0846fefb3.aspx</id>
    <published>2009-03-17T22:24:00+01:00</published>
    <updated>2009-04-18T14:10:18.1383684+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">In questo ultimo periodo non si riesce a discutere tranquillamente
di progetti IT senza utilizzare in ogni frase termini quali virtualizzazione, green,
consolidamento e soprattutto riduzione dei costi. E proprio in questo ambito che può
tornare estremamente utile il sito <a href="http://www.hyper-green.com">www.hyper-green.com</a> realizzato
da Microsoft in supporto ai progetti di virtualizzazione.</font>
        </p>
        <p align="center">
          <font face="Tahoma"> </font>
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/microsoft-hyper-green.png" border="0" />
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Il sito, che utilizza pesantemente la tecnologia Silverlight,
consente d i inserire il numero di server fisici presenti prima del progetto di virtualizzazione
e quelli utilizzati dopo il progetto evidenziando fin da subito la percentuale di
consolidamento; successivamente è possibile creare il report relativo impostando però
il parametro relativo al costo del singolo kWh.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">A questo punto avrete i risparmi in raffreddamento, assorbimento
e hardware proiettati su un intero anno. Inoltre, non meno importante, la riduzione
di emissioni di CO2 sempre rapportata all’anno.</font>
        </p>
        <p align="center">
          <font face="Tahoma"> </font>
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/microsoft-hyper-green-report.bmp" border="0" />
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Adesso potete procedere al salvataggio del report evidenziando,
se volete, la possibilità di essere presi in considerazione da Microsoft stessa per
un case study.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">A prima vista potrebbe sembrare un semplice “<em>sito per giocare</em>”
ma al fine di presentare un progetto di virtualizzazione è necessario considerare
tutte le variabili in gioco e presentare dati rilevanti in termini di risparmio: utilizzare
gli strumenti che Microsoft mette a disposizione (da non dimenticare inoltre il <a href="https://roianalyst.alinean.com/msft/AutoLogin.do?d=307025591178580657" target="_blank">Microsoft
Integrated Virtualization ROI Tool</a>, molto più complicato da utilizzare ma infinitamente
più utile) ci consente di produrre progetti corredati di calcoli, dati e grafici che
mettono in evidenza gli effettivi vantaggi derivanti da un progetto di consolidamento.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=ef02a13f-6a22-443c-ba39-0ba0846fefb3" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Rilasciata la beta di Virtual Machine Manager 2008 R2 per la gestione di Hyper-V R2</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/03/15/RilasciataLaBetaDiVirtualMachineManager2008R2PerLaGestioneDiHyperVR2.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,e127bb63-df74-4938-987f-ff509eca3e5f.aspx</id>
    <published>2009-03-15T22:07:00+01:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:23:53.5450574+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
E’ stata rilasciata da pochi giorni la versione beta di <a href="http://blogs.technet.com/rakeshm/archive/2009/03/16/scvmm-2008-r2-beta-is-available-now.aspx" target="_blank">Microsoft
Virtual Machine Manager 2008 R2</a> che supporta tutte le nuove caratteristiche introdotte
con la versione R2 di Hyper-V: il download è disponibile dal sito <a href="http://connect.microsoft.com/" target="_blank">Microsoft
Connect Beta</a> sotto la categoria “server”.
</p>
        <p align="justify">
Il supporto alle nuove caratteristiche include:
</p>
        <p align="justify">
          <strong>Live Migration</strong>: supporto alla funzionalità introdotta con Windows
2008 R2 che consente la migrazione delle macchine guest in un ambiente cluster con
uno storage condiviso senza la perdita delle connessioni da parte degli utenti (in
pratica una Quick Migration senza il downtime). Questa funzionalità viene realizzata
grazie al trasferimento delle pagine di memoria delle macchine virtuali da un host
a un’altro (l’unico requisito è che i processori dei due host siano identici a livello
di costruttore e di architettura).
</p>
        <p align="justify">
          <strong>Più di una macchina virtuale per LUN</strong>: grazie all’implementazione
del CSV (Clustered Shared Volumes) una singola LUN può essere visibile a tutti i nodi
del cluster, in questo modo è possibile spostare una singola VM da una LUN senza obbligatoriamente
spostare tutte le VM presenti sulla LUN stessa.
</p>
        <p align="justify">
          <strong>Gestione avanzata della SAN</strong>: è adesso possibile spostare una VM da
un ambiente a singolo host a un sistema cluster e viceversa. Per quanto riguarda le
SAN iSCSI è ora possibile gestire più di una LUN.
</p>
        <p align="justify">
          <strong>Implementazioni del sistema di networking</strong>: sono state introdotte
due sistemi per ottimizzare le comunicazioni di rete, il VMQ e TCP/IP Chimney.
</p>
        <p align="justify">
Questi sono le principali e più importanti novità presenti nella versione beta attualmente
disponibile ma la roadmap che conduce al rilascio prevede nuove features e una lunga
serie di importanti fixes.
</p>
        <p align="justify">
Il tutto fa ben sperare per la release finale.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=e127bb63-df74-4938-987f-ff509eca3e5f" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Spiceworks una gestione rivoluzionaria dell’IT</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/03/01/SpiceworksUnaGestioneRivoluzionariaDellIT.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,135f4519-31ae-4d12-863c-a145ec27beb5.aspx</id>
    <published>2009-03-01T19:53:00+01:00</published>
    <updated>2009-10-07T21:52:10.4825742+02:00</updated>
    <category term="Speciali" label="Speciali" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Speciali.aspx" />
    <category term="Spiceworks" label="Spiceworks" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Spiceworks.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Spiceworks è gratuito. Con questa affermazione mettiamo subito in chiaro che non è
indispensabile investire migliaia di euro per ottenere uno strumento completo, professionale,
flessibile e preciso per la gestione della maggior parte degli aspetti IT. Possibile
ma non indispensabile.
</p>
        <p align="justify">
Spiceworks non è uno strumento open source. E con questa seconda affermazione miniamo
un diffuso quanto errato assioma secondo il quale, se un’applicazione è free allora
è anche open source.
</p>
        <p align="justify">
Detto questo possiamo dedicarci più approfonditamente a <a href="http://www.spiceworks.com/" target="_blank">Spiceworks</a>,
alle sue funzionalità, ai suoi pregi e ai suoi difetti ma non prima di aver visto
un video di presentazione direttamente prodotto dagli sviluppatori.
</p>
        <div align="center">
          <object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="viddler" height="265" width="437">
            <param name="movie" value="http://www.viddler.com/simple_on_site/d27eb5d" />
            <param name="allowScriptAccess" value="always" />
            <param name="allowFullScreen" value="true" />
            <embed src="http://www.viddler.com/simple_on_site/d27eb5d" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="viddler" height="265" width="437">
            </embed>
          </object>
          <br />
        </div>
        <br />
        <p align="justify">
Spiceworks è uno strumento professionale che integra al suo interno un evoluto sistema
di <strong>Inventory</strong> di tutto l’hardware presente all’interno di una rete,
uno strumento di <strong>Monitoring</strong>, un potente tool di <strong>Reporting</strong>,
un efficiente sistema di <strong>Troubleshooting</strong>, un portale di <strong>Help
desk</strong> e l’interazione con un social networking che vi metterà in contatto
con una <strong>Community</strong> di oltre 500.000 professionisti IT.
</p>
        <p align="center">
          <object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="viddler" height="347" width="437">
            <param name="movie" value="http://www.viddler.com/simple_on_site/3cc7fe8a" />
            <param name="allowScriptAccess" value="always" />
            <param name="allowFullScreen" value="true" />
            <embed src="http://www.viddler.com/simple_on_site/3cc7fe8a" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="viddler" height="347" width="437">
            </embed>
          </object>
          <br />
        </p>
        <p align="justify">
Già dall’elenco delle macro caratteristiche si può facilmente intuire quanto Spiceworks
si allontani notevolmente dal percorso tracciato dai prodotti simili di taglio maggiormente
tradizionale per evolvere in un approccio totalmente Web 2.0 con profonde iterazioni
con la community, ed è proprio questa peculiarità che rende interessante il prodotto,
che , release dopo release, implementa funzionalità sempre più innovative e aderenti
alle reali necessità degli IT manager.
</p>
        <p align="justify">
Spiceworks può essere scaricato al seguente indirizzo: 
</p>
        <p>
          <a href="http://community.spiceworks.com/referral/008f6b3c1e3e068db0ba629eee3bceb1" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Download Spiceworks" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/buttons/download-spiceworks.png" border="0" height="21" width="176" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
Il download è estremamente contenuto (17 Mb) e l’installazione può essere effettuata
solo sui sistemi Windows (XP Pro SP2 e SP3, Vista, Vista SP1, 2003 SP1, SP2, 2003
R2 SP1 e SP2, Windows 2008 SP1). Le richieste in termini di risorse sono abbastanza
esigue anche se non dobbiamo scendere al di sotto di 1 Gb di ram e un processore Pentium
III a 1 GHz per mantenere un livello accettabile di performance.
</p>
        <p align="justify">
Poiché Spiceworks è un applicazione web-based i browser supportati ufficialmente sono
Internet Explorer (versioni 6.0 e 7.0) e Firefox (dalla versione 1.5 alla 3.0).
</p>
        <p align="justify">
Nelle varie prove abbiamo utilizzato Internet Explorer 7.0 e 8.0 (versione beta),
Firefox 3.0 e Chrome 1.0 come client e un server Fujitsu – Siemens RX100S3 (con un
processore Pentium IV a 2.0 GHz e 2 Gb di ram con configurazione RAID1 hardware e
160 Gb di spazio disco).
</p>
        <p align="justify">
Abbiamo inoltre sperimentato la compatibilità su di macchina virtuale Hyper-V senza
riscontrare problema alcuno, sia a livello di performance che di funzionamento.
</p>
        <p align="justify">
L’installazione di Spiceworks si conclude in pochi click: unica particolarità degna
di nota è la porta TCP sulla quale attivare il servizio, che dovrà essere scelta a
seconda del fatto che sia già presente un server web sulla porta 80 o meno.
</p>
        <p align="justify">
Una volta terminata l’installazione si procede con la creazione dell’account che vi
consentirà di accedere all’applicazione (la mail diventerà lo user name) e, se autorizzato
tramite le apposite impostazioni nella sezione Settings, anche alla community di Spiceworks.
</p>
        <p align="justify">
Una volta effettuato il primo login dobbiamo configurare la griglia di scansione nei
settaggi di Spiceworks per poter popolare il database con tutti i dispositivi connessi
alla vostra rete. E’ fondamentale prestare particolare attenzione durante questa fase
per creare una griglia ottimizzata ed evitare così sprechi di tempo e risorse.<br />
Creare una griglia è molto semplice, è sufficiente inserire il range di IP che può
essere costituito da un singolo indirizzo, da un range della stessa classe o da range
di classi differenti; purtroppo non è possibile definire range con notazioni a “bit”
(es: /16, /24, ecc..) ma solamente indicando sempre il range specifico (es: 192.168.1.1-254,
192.168.1,2,3.1-254, ecc..).<br />
A un range si deve associare uno o più metodi di autenticazione tra quelli disponibili:
</p>
        <ul>
          <li>
            <div align="justify">autenticazione tramite nome utente e password
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">autenticazione SNMP
</div>
          </li>
          <li>
            <div align="justify">autenticazione SSH
</div>
          </li>
        </ul>
        <p align="justify">
ovviamente anche in base alla tipologia di dispositivi presenti all’interno del relativo
range (se si tratta esclusivamente di apparati SNMP sarà sufficiente inserire solamente
l’autenticazione SNMP, così come se si tratta di server o client Windows sarà sufficiente
l’autenticazione tramite nome utente e password).
</p>
        <p align="justify">
Una volta terminata la definizione della griglia si può procedere con la prima scansione
della rete e contemporaneamente definire i parametri per i successivi aggiornamenti.<br />
Al termine avremo popolato il database con tutti gli apparati presenti all’interno
dei range indicati in precedenza e l’accuratezza sarà fortemente influenzata dall’associazione
range – autenticazione; a questo punto sarà possibile implementare le informazioni
presenti all’interno dell’Inventory aggiungendo tutti i campi necessari e completando
e/o correggendo quelli presenti.<br />
Sarà inoltre possibile modificare la “catalogazione” degli apparati e associare agli
stessi un nuovo sistema di autenticazione nonché caricare dei documenti allegandoli
ai singoli sistemi.
</p>
        <p align="justify">
          <a href="http://community.spiceworks.com/referral/008f6b3c1e3e068db0ba629eee3bceb1" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Spiceworks Free Network Management Software" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/screenshots/spiceworks_inventory.png" border="0" height="225" width="230" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
Lo strumento di Monitoring ha subito una profonda e radicale revisione nel corso delle
varie release fino a includere, dalla 3.5, uno strumento per l’analisi e la creazione
di grafici on the fly, di ogni singola porta dei dispositivi di rete (router, switch,
firewall, ecc..).<br />
Tramite le funzionalità storiche è altresì possibile creare qualsivoglia tipo di alert
in base ai dati raccolti durante la fase di Inventory su tutti i tipi di dispositivi:
è possibile creare un alert per venire avvisati tramite mail quando si sta esaurendo
lo spazio su disco su di un server, oppure quando il traffico di una porta specifica
di uno switch supera un determinato valore o ancora quando un utente installa un software
specifico.<br />
Anche in questo caso è fondamentale una corretta impostazione generale degli alert
per evitare di venire inondati di mail con poca importanza tra le quali sarà difficile
distinguere quelle significative o viceversa tralasciare qualche importante evento
critico.
</p>
        <p align="justify">
          <a href="http://www.spiceworks.com/3.5/#analyzer" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Watch Traffic with Network Bandwidth Analyzer" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/screenshots/spiceworks_analyzer.png" border="0" height="225" width="230" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
Il tool di Reporting rappresenta un fondamentale tassello per effettuare interrogazioni
di qualsiasi tipo al database di Inventory e la semplicità con la quale è possibile
crearsi i report personalizzati permette l’utilizzo di questa sezione di Spiceworks
a utenti con conoscenze di basso livello informatico. A ulteriore supporto giunge
l’intera Community, dalla quale è possibile scaricare e installare con due click del
mouse centinai di report confezionati da tutti gli utilizzatori.
</p>
        <p align="center">
          <object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="viddler" height="347" width="437">
            <param name="movie" value="http://www.viddler.com/simple_on_site/7f5f692d" />
            <param name="allowScriptAccess" value="always" />
            <param name="allowFullScreen" value="true" />
            <embed src="http://www.viddler.com/simple_on_site/7f5f692d" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="viddler" height="347" width="437">
            </embed>
          </object>
          <br />
        </p>
        <p align="justify">
Il portale di Help desk rappresenta un complemento necessario e indispensabile alle
funzioni di Inventory, Monitoring e Troubleshooting: con la possibilità di integrarsi
con una struttura Active Directory esistente e con una gestione dei ticket e delle
Timelines evoluta rappresenta sicuramente un primo passo verso la creazione di un
sistema di Help desk evoluto e maggiormente user friendly.<br />
E’ giusto però mettere in evidenza come sia possibile “intendere” il sistema di Help
desk sia come portale nei confronti degli utenti sia come strumento a disposizione
delle risorse IT per monitorare le normali attività collegate alla manutenzione dell’infrastruttura;
proprio in quest’ottica gli sviluppatori di Spiceworks hanno creato una sezione apposita
denominata IT Services all’interno della quale sarà possibile caricare (questa volta
in modo del tutto manuale) tutti i contratti, i servizi e le subscription verso terzi
(linee dati, contratti di manutenzione di server e client, mainteneance software,
ecc..) e per ognugno, in caso di necessità, sarà possibile aprire un ticket e di conseguenza
creare uno storico per singolo servizio dei malfunzionamenti.<br />
Ultima funzionalità da segnalare in merito all’apertura dei ticket è la possibilità
di associare una “lista della spesa” per consentire la chiusura del ticket stesso:
la lista verrà linkata direttamente alla Community per reperire recensioni e giudizi.
</p>
        <p align="justify">
          <a href="http://www.spiceworks.com/it-help-desk" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Spiceworks IT Help Desk" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/screenshots/spiceworks_help-desk.png" border="0" height="225" width="230" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
Le Timelines rappresentano un utile strumento di controllo delle attività nell’utilizzo
condiviso di Spiceworks tra più operatori. Verranno segnalate tutte le principali
modifiche ai dati: dall’apertura di nuovi ticket alla chiusura degli stessi, da qualsiasi
variazione relativa all’Inventory agli alert che sono stati recentemente attivati.
</p>
        <p align="justify">
          <a href="http://www.spiceworks.com/3.5/#timelines" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Easily Track Changes with Timelines" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/screenshots/spiceworks_timelines.png" border="0" height="225" width="230" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
Il team di sviluppatori di Spiceworks ha deciso, dalla versione 3.5, di introdurre
un ulteriore fattore che non potrà non costituire una pietra miliare nell’evoluzione
del prodotto: i Plug-in, che possono spaziare dalle semplici applicazioni esterne
integrate con i menù di Spiceworks a vere e proprie estensioni in stile Firefox (traduzioni
in varie lingue, grafici, estensioni del sistema di Help desk, ecc..). Insieme agli
IT Services e alle Timelines costituiscono un insieme di innovazioni non trascurabili
e di indubbia utilità.
</p>
        <p align="justify">
          <a href="http://www.spiceworks.com/3.5/#plugins" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Extend Spiceworks with Plugins(BETA)" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/screenshots/spiceworks_plugins.png" border="0" height="225" width="230" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
 
</p>
        <p align="justify">
In ultimo la vastissima Community di Spiceworks (un vero e proprio social networking)
costituita da più di 500.000 professionisti IT che interagiscono con i dati raccolti
dall’Inventory tramite recensioni, commenti e white papers ai quali si aggiungono
servizi e consigli sulle nuove tecnologie o sui singoli prodotti. Le sezioni How-To
e i White Paper permettono, a chi approccia Spiceworks per la prima volta, di superare
i primi ostacoli con facilità e di apprendere in maniera semplice e immediata “l’arte
della personalizzazione” di Spiceworks.
</p>
        <p align="justify">
          <a href="http://community.spiceworks.com" target="_blank">
            <img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Spiceworks Community" src="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/spread_spiceworks/images/screenshots/spiceworks_community.png" border="0" height="225" width="230" />
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
In aggiunta alla Community è stata da poco presentato la <a href="http://www.spiceworks.com/tv/" target="_blank">Spiceworks
TV</a> (al momento ancora in versione beta), grazie alla quale diventerà ancora più
semplice prendere confidenza con le caratteristiche basilari di Spiceworks. I canali
a disposizione saranno 6 (Training, Webinars, Spiceworls Sessions, Product Overviews,
IT Comedy e Vendor Resources) e la promessa del team è di creare aggiornamenti settimanali.
Al di là del canale dedicato allo svago (IT Comedy), pur sempre necessario al professionista
IT, la qualità dei contenuti è sufficientemente buona da stimolare la voglia di tornare
per vedere le successive pubblicazioni.
</p>
        <p align="justify">
          <br />
Spiceworks è gratuito e non è open source. E quindi come fa a mantere uno <a href="http://www.spiceworks.com/meettheteam/" target="_blank">staff</a> così
corposo di professionisti? La prima fonte di sostentamento è certamente l’advertising,
copioso e ben integrato in tutto il sistema, e a seguire gli sponsor (nomi non da
poco come HP, Google, Sony, Intel, Rackspace, ecc..), le donazioni degli aderenti
alla Community per non dimenticare la versione di Spiceworks chiamata <a href="http://www.spiceworks.com/myway/" target="_blank">Spiceworks
MyWay</a> (anch’essa in beta) “brandizzata” e senza advertising messa a disposizione
degli utenti per 20 dollari al mese.
</p>
        <p align="justify">
Ma alla fine ne vale la pena?
</p>
        <p align="justify">
Spiceworks non solo si dimostra un ottimo prodotto gratuito ma può competere ad armi
pari con molti prodotti a pagamento, sia in termini di funzionalità che di completezza.
L’Inventory si dimostra (successivamente alla creazione di una griglia ottimizzata)
molto preciso nella parte di discovery. La facilità con la quale si gestisce e si
personalizza l’Inventory permette di modellare il programma secondo le proprie esigenze
e grazie al Monitoring e al Troubleshooting saremo sempre informati su tutto ciò che
accade ai nostri apparati.<br />
Lo strumento di Help desk non è certamente in grado di competere con prodotti simili
ma si integra perfettamente nella filosofia di Spiceworks e degli IT Services e probabilmente
soffre ancora degli inevitabili difetti di gioventù.<br />
La Community offre una garanzia importante a supporto di Spiceworks; è difficile sentirsi
“abbandonati” (come spesso accade con altri software) e le continue innovazioni, le
proposte e le implementazioni che vengono proposte a successivamente distribuite dal
team di sviluppatori di Spiceworks permettono di creare e mantenere un importante
clima di collaborazione.<br />
A titolo esemplificativo potete guardare il prototipo della <a href="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/community/demo_networkmap/networkmap.html" target="_blank">Mappa
di Rete Dinamica</a> che dovrebbe essere inserito nella release 4.0 di Spiceworks:
veramente eccezionale sotto tutti i punti di vista.
</p>
        <p align="justify">
Spiceworks non è però esente da difetti, tra i quali spicca la lentezza di alcune
operazioni, soprattutto sui computer più datati: a volte la risposta si fa attendere
più del necessario ma la situazione  in fase di netto miglioramento: dalla versione
3.0 alla 3.6 c’è stata una diminuzione esponenziale della lentezza e il team sta lavorando
per ottimizzare ulteriormente il codice.
</p>
        <p align="justify">
Per rispondere alla domanda iniziale… Si, ne vale la pena. Ha senso introdurre Spiceworks
in azienda e farlo diventare lo strumento di riferimento per la gestione di molti
aspetti IT, ma non si deve commettere l’errore di pensare che senza un utilizzo continuativo
e una quotidiana amministrazione Spiceworks possa risolvere i problemi in totale autonomia.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=135f4519-31ae-4d12-863c-a145ec27beb5" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Errore durante la creazione di un Failover Cluster Hyper-V: The disk path is either is not available, not accessible or cannot be managed by the cluster</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/02/17/ErroreDuranteLaCreazioneDiUnFailoverClusterHyperVTheDiskPathIsEitherIsNotAvailableNotAccessibleOrCannotBeManagedByTheCluster.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,3c3dc91f-d9d0-4bf7-af3a-c15809d345be.aspx</id>
    <published>2009-02-17T22:15:21.383+01:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:06.2947376+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">In un ambiente Microsoft Windows Server 2008 x64 dopo aver abilitato
il ruolo Hyper-V e aver aggiunto la feature Failover Cluster se provate, tramite la
Failover Cluster Management Console, a creare una macchina virtuale in alta affidabilità
verificherete che non sussite alcun problema.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Le prime difficoltà compaiono se provate ad aggiungere la seconda
macchina virtuale e nello specifico verrà restituito il seguente errore:</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font color="#ff0000" face="Tahoma">“The disk path XXXXXXXX is either is not available,
not accessible or cannot be managed by the cluster.”</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">L’unico modo per risolvere il problema è installare l’aggiornamento
di tutta la parte di Failover Cluster di Windows 2008 disponibile al seguente indirizzo:</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <a title="http://support.microsoft.com/kb/951308" href="http://support.microsoft.com/kb/951308">
            <font face="Tahoma">http://support.microsoft.com/kb/951308</font>
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">L’aggiornamento consente di migliorare l’integrazione tra il Failover
Cluster e il ruolo di Hyper-V e, tra le varie migliorie apportate, consente di inserire
più di una macchina virtuale come applicazioni in failover.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=3c3dc91f-d9d0-4bf7-af3a-c15809d345be" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Problema risolto tra Hyper-V e HP Network Teaming Software</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/02/12/ProblemaRisoltoTraHyperVEHPNetworkTeamingSoftware.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,b9fb2838-ad1f-4938-8217-684839baefc1.aspx</id>
    <published>2009-02-12T22:54:50.961+01:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:14.0758382+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">E’ stata finalmente rilasciata la nuova versione dell’HP Proliant
Network Teaming Software che risolve il problema relativo al software HP e al ruolo
Hyper-V illustrato nel seguente articolo del KB Microsoft:</font>
        </p>
        <p>
          <a title="http://support.microsoft.com/kb/950792" href="http://support.microsoft.com/kb/950792">
            <font face="Tahoma">http://support.microsoft.com/kb/950792</font>
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Adesso creare team di rete anche con il ruolo Hyper-V attivo non
dovrebbe più rappresentare un problema. Per capire esattamente quali sono i passaggi
da seguire per effettuare l’aggiornamento potete far riferimento al seguente white
paper (che troverete anche in allegato a questo post <a href="http://blog.dorio.it/content/binary/c01663264.pdf"><font face="Tahoma">c01663264.pdf
(269,13 KB)</font></a>):</font>
        </p>
        <p>
          <a title="http://h20000.www2.hp.com/bc/docs/support/SupportManual/c01663264/c01663264.pdf" href="http://h20000.www2.hp.com/bc/docs/support/SupportManual/c01663264/c01663264.pdf">
            <font face="Tahoma">http://h20000.www2.hp.com/bc/docs/support/SupportManual/c01663264/c01663264.pdf</font>
          </a>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Verificate con accuratezza le informazioni contenute nel documento
prima di procedere con l’aggiornamento.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=b9fb2838-ad1f-4938-8217-684839baefc1" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Tabella comparativa tra Hyper-V e Hyper-V R2</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/01/26/TabellaComparativaTraHyperVEHyperVR2.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,a06bd231-f678-4c99-879b-8e63010bdfd3.aspx</id>
    <published>2009-01-26T23:39:05.93+01:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:22.544517+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Dopo aver testato per alcune settimane la nuova piattaforma Hyper-V
R2 in versione beta ho ritenuto opportuno riassumere le nuove caratteristiche in una
tabella comparativa tra le nuove due versioni ancora in beta (Hyper-V R2 e Windows
2008 R2 Enterprise e Datacenter Edition) e la versione Hyper-V già rilasciata.</font>
        </p>
        <table align="center" border="1" cellpadding="2" cellspacing="0" width="514">
          <tbody>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma"> </font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <p align="center">
                  <strong>
                    <font face="Tahoma" size="2">Hyper-V 2008</font>
                  </strong>
                </p>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <p align="center">
                  <strong>
                    <font face="Tahoma" size="2">Hyper-V 2008 R2</font>
                  </strong>
                </p>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <p align="center">
                  <strong>
                    <font face="Tahoma" size="2">Ent &amp; DC</font>
                  </strong>
                </p>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Solo x64</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">SI</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">SI</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">SI</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Tipologia di prodotto</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">Standalone</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">Standalone</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">Sistema operativo</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Numero di socket</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">4</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">8</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">8 Ent &amp; 64 DC</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Numero di core</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">24 con QFE</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">32</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">32</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Memoria</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">32 Gb</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">1 Tb</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">1 Tb</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Migrazione VM</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">Nessuna</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">Quick e Live</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">Quick e Live</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Licenze per guest</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">0</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">0</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">4 Ent &amp; infinite DC</font>
              </td>
            </tr>
            <tr>
              <td valign="top" width="155">
                <font face="Tahoma" size="2">Numero di VM guest</font>
              </td>
              <td valign="top" width="101">
                <font face="Tahoma" size="2">192</font>
              </td>
              <td valign="top" width="123">
                <font face="Tahoma" size="2">256</font>
              </td>
              <td valign="top" width="133">
                <font face="Tahoma" size="2">256</font>
              </td>
            </tr>
          </tbody>
        </table>
        <p>
          <font face="Tahoma">
          </font> 
</p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Diciamo che la novità più interessante è rappresentata dalla possibilità
di effettuare sia la Quick che la Live Migration, che dovrebbe consentire di spostare,
grazie all’adozione di un CSV (Cluster Shared Volume), le macchine virtuali da un
nodo di un cluster a un altro senza perdere le connessioni.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">E’ altresì evidente come l’incremento di memoria disponibile (da
32 Gb a 1 Tb) vada a totale vantaggio del numero di guest che potranno girare sul
singolo host, anche in virtù della sempre maggiore richiesta di risorse.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Non varia invece il numero di licenze “guest” fornite con il sistema
operativo (4 licenze guest incluse per la versione Enterprise e infinite per quella
Data Center); rimangono invece a zero quelle per la versione standalone di Hyper-V
R2.</font>
        </p>
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      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Ripristinare le icone rovinate</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2009/01/17/RipristinareLeIconeRovinate.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,b1f58a1a-dcda-49a7-8336-38f39285683b.aspx</id>
    <published>2009-01-17T23:17:00+01:00</published>
    <updated>2009-03-20T00:34:06.6807495+01:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <category term="Windows Server" label="Windows Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,WindowsServer.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
A volte, per vari motivi, le icone di Microsoft Windows Vista e Microsoft Windows
2008 Server possono rovinarsi e di conseguenza non risultare più visibili: per ricostruirle
potete seguire la seguente procedura:
</p>
        <ol>
          <li>
Abilitare la visualizzazione dei file nascosti</li>
          <li>
Killare il processo explorer.exe (tramite il Task Manager oppure aprendo il menù Start
e su una parte vuota premere la combinazione di tasti Ctrl + Shift e il tasto destro
del mouse e scegliere l’opzione Chiudi Explorer)</li>
          <li>
Aprire il Task Manager con la combinazione di tasti Ctrl + Shift + Esc</li>
          <li>
Eseguire il comando cmd.exe</li>
          <li>
Navigare fino al path %systemdrive%\Users\"vostro nome utente"\AppData\Local</li>
          <li>
Eliminare gli attributi del file IconCache.db con il comando attrib IconCache.db -H</li>
          <li>
Eliminare il file IconCache.db con il comando del IconCache.db</li>
          <li>
Lanciare il task explorer con il comando start explorer.exe</li>
        </ol>
        <p>
A questo punto le icone dovrebbero essere nuovamente visibili in modo corretto.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=b1f58a1a-dcda-49a7-8336-38f39285683b" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Spiceworks si fa la TV</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,f87977a3-5e4b-4e14-84a7-8728022c5769.aspx</id>
    <published>2009-01-04T23:05:00+01:00</published>
    <updated>2009-03-20T00:06:13.0916866+01:00</updated>
    <category term="Spiceworks" label="Spiceworks" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Spiceworks.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
E’ stata resa disponibile la versione beta della <a href="http://www.spiceworks.com/tv/" target="_blank">Spiceworks
TV</a> all’interno della quale verranno pubblicati video relativi all’utilizzo di
Spiceworks suddivisi nei sei canali attualmente disponibili:
</p>
        <ul>
          <li>
Training 
</li>
          <li>
Webinars 
</li>
          <li>
Spiceworld Sessions 
</li>
          <li>
Product Previews 
</li>
          <li>
IT Comedy 
</li>
          <li>
Vendor Resources</li>
        </ul>
        <p align="justify">
La promessa del team è di inserire aggiornamenti con cadenza settimanale e, come sempre,
accettano consigli e suggerimenti sui temi da trattare in futuro.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=f87977a3-5e4b-4e14-84a7-8728022c5769" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Un prototipo di mappa di rete per Spiceworks</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/12/07/UnPrototipoDiMappaDiRetePerSpiceworks.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,3d968b41-c982-4bd2-8e7d-ce4d53a94d12.aspx</id>
    <published>2008-12-07T22:47:00+01:00</published>
    <updated>2009-10-06T23:16:25.9076015+02:00</updated>
    <category term="Spiceworks" label="Spiceworks" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Spiceworks.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Verdana">Dopo mesi di lavoro il team di sviluppo di Spiceworks ha rilasciato
un prototipo di mappa di rete dinamica che si interfaccia all’Inventory per creare
uno schema dinamico e interattivo. Al momento il prototipo non si basa sui dati presenti
in un database “in movimento” ma su di uno statico per concentrarsi sulla rappresentazione
grafica.<br />
Giusto per darvi un'idea della qualità del lavoro finora svolto ecco un'immagine del
prototipo:</font>
        </p>
        <div align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/prototipo.png" border="0" />
        </div>
        <p align="justify">
          <font face="Verdana">Potete trovare tutti i riferimenti e le specifiche del prototipo
in questo <a href="http://community.spiceworks.com/topic/28544" target="_blank">post</a>,
mentre a questo <a href="http://resources.spiceworks.com/banners/spiceworks/community/demo_networkmap/networkmap.html#" target="_blank">indirizzo</a> potete
dare un’occhiata alla mappa e sperimentare i dati accessibili graficamente.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=3d968b41-c982-4bd2-8e7d-ce4d53a94d12" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>La virtualizzazione secondo Microsoft raggiunge quota 23</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,c266f415-1b84-4b8a-b819-cfd1469de656.aspx</id>
    <published>2008-10-18T00:27:00+02:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:34:32.2045913+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
Recentemente <a href="http://www.idc.com/getdoc.jsp;jsessionid=FT0ISDWWAPJ4SCQJAFDCFFAKBEAVAIWD?containerId=prUS21473108" target="_blank">IDC</a> ha
pubblicato una rilevazione sulla penetrazione delle tecnologie di virtualizzazione
Microsoft sul mercato che evidenzia come una porzione sorprendente pari al 23% appartenga
a Microsoft, sommando il neonato Hyper-V e Virtual Server.
</p>
        <p align="justify">
Lontano ma non troppo VMware si assesta su un 44% con ESX e la versione Server. Sarebbe
interessante effettuare nuovamente la rilevazione a distanza di un anno.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=c266f415-1b84-4b8a-b819-cfd1469de656" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Installare OpenOffice 3.0 su Ubuntu 8.04 e 8.10</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/10/14/InstallareOpenOffice30SuUbuntu804E810.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,135f5bef-1297-4e6a-84e8-004031f8481e.aspx</id>
    <published>2008-10-14T22:09:55.649+02:00</published>
    <updated>2008-10-19T22:30:01.75925+02:00</updated>
    <category term="Ubuntu" label="Ubuntu" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Ubuntu.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Nella versione di Ubuntu 8.04 è già installata la versione di
OpenOffice 2.4.1. Ora che è uscita la nuova versione 3.0 (<a href="http://it.openoffice.org/">http://it.openoffice.org/</a>)
potete installarla seguendo la procedura corretta:</font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">1. Scaricate la nuova versione in italiano per Linux DEB all'indirizzo <a href="http://download.openoffice.org/other.html#it">http://download.openoffice.org/other.html#it</a><br />
2. Terminato il download scompattate i file sul desktop<br />
3. Per lanciare l'installazione completa di tutti i 47 pacchetti eseguite il comando <code><strong>sudo
dpkg -i ~/Scrivania/OOO300_m9_native_packed-1_ti.9358/DEBS/*.deb</strong><br /><font face="Tahoma">4. Una volta installato potete, se volete, procedere alla disinstallazione
delle vecchie versioni installate con il comando:</font></code></font>
        </p>
        <p>
          <code>
            <font face="Tahoma">
              <font face="Tahoma">
                <code>
                  <strong>sudo apt-get remove openoffice.org
openoffice.org-base openoffice.org-base-core openoffice.org-calc openoffice.org-common
openoffice.org-core openoffice.org-draw openoffice.org-evolution openoffice.org-filter-mobiledev
openoffice.org-gnome openoffice.org-gtk openoffice.org-help-it openoffice.org-impress
openoffice.org-java-common openoffice.org-l10n-common openoffice.org-l10n-it-gb openoffice.org-l10n-it-za
openoffice.org-math openoffice.org-style-human openoffice.org-writer<br /></strong>
                </code>
                <br />
5. Avendo eseguito il comando di disinstallazione automaticamente avrete anche rimosso
il pacchetto che integrava OpenOffice con il desktop di Ubuntu. Per installare il
nuovo pacchetto della versione 3.0 eseguite il comando </font>
              <font face="Courier New">
                <strong>sudo
dpkg -i ~/Scrivania/OOO300_m9_native_packed-1_it.9358/DEBS/desktop-integration/openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9354_all.deb</strong>
                <br />
              </font>6. Se decidete di mantenere entrambe le versioni dovrete procedere alla creazione
degli elementi per il desktop manualmente. Potete lanciare OpenOffice con il comando <code><strong>/opt/openoffice.org3/program/soffice</strong><br /><font face="Tahoma">7. L'ultimo step da compiere consiste nell'associare i vari formati
all'applicazione corretta di OpenOffice: per fare questo utilizzate il tasto destro
del mouse sul documento interessato e Apri con -&gt; Apri con un'altra applicazione,
quindi selezionate l'applicazione desiderata.</font></code></font>
          </code>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=135f5bef-1297-4e6a-84e8-004031f8481e" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>La crescita di Google dal 1995 al 2008</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/10/09/LaCrescitaDiGoogleDal1995Al2008.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,acdc9d63-3d90-4e2c-8361-ad8d3a9a90c0.aspx</id>
    <published>2008-10-10T00:46:57.837+02:00</published>
    <updated>2008-10-16T00:51:19.0405+02:00</updated>
    <category term="Curiosit&amp;#224;" label="Curiosit&amp;#224;" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Curiosit%c3%a0.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Non c'è alcuna utilità in tutto questo però è incredibile ripassare
l'escalation che in dieci anni ha portato Google ad essere BigG... Per "ripassare"
basta visitare questo indirizzo: <a href="http://www.google.it/tenthbirthday">http://www.google.it/tenthbirthday</a></font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=acdc9d63-3d90-4e2c-8361-ad8d3a9a90c0" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Microsoft prepare il terreno a Windows Vista SP2 e Windows Server 2008 SP2</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/10/03/MicrosoftPrepareIlTerrenoAWindowsVistaSP2EWindowsServer2008SP2.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,b96595a8-9b84-481a-906c-90d561fb3c3f.aspx</id>
    <published>2008-10-03T20:39:28.04+02:00</published>
    <updated>2008-10-19T20:45:02.993625+02:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <category term="Windows Server" label="Windows Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,WindowsServer.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Mentre si parla troppo, senza saperne molto, di Windows 7, Microsoft
ha da qualche giorno preparato una pagina all'interno del proprio Knowledge Base (<a href="http://support.microsoft.com/kb/948465">http://support.microsoft.com/kb/948465</a>) che
conterrà tutte le modifiche incluse all'interno dei due futuri service pack: quello
per Windows Vista (SP2) e quello per Windows Server (SP2); quest'ultimo è stato rilasciato
da Microsoft già in versione SP1.<br />
Non si conosce ancora la data di rilascio delle due service pack, che dovrebbero uscire
in contemporanea... quindi non ci resta che "stare all'erta".</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=b96595a8-9b84-481a-906c-90d561fb3c3f" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Errore Virtual Machine Worker Process stopped working and was closed su Hyper-V</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/08/26/ErroreVirtualMachineWorkerProcessStoppedWorkingAndWasClosedSuHyperV.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,c4bc6d34-7a17-4112-9bf8-6cd607cad8f5.aspx</id>
    <published>2008-08-26T23:28:06.821+02:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:32.3882166+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Può accadere che i server host Hyper-V sui quali è installato
l'agente locale di gestione di Microsoft Virtual Machine Manager 2008 dopo un riavvio
non partano dando l'errore seguente:</font>
        </p>
        <p align="center">
          <font face="Tahoma">
            <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/VMMStopped.png" border="0" />
          </font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">Nel registro degli eventi vengono regisrati gli errori con Event
ID 15500 e Event ID 17040 (il cui testo riporto per esteso di seguito):</font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Log Name:     
Microsoft-Windows-Hyper-V-VMMS-Admin </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Source:         
Microsoft-Windows-Hyper-V-VMMS </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Date:             8/29/2008
1:04:57 PM </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Event ID:        15500 </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Task Category: None </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Level:             
Error </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Keywords:      </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">User:             
SYSTEM </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Computer:      <em>Hyper-V
Servername</em>  </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Description: </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">'CATDEMO-DC' failed to start worker process:
The extended attributes are inconsistent. (0x800700FF). (Virtual machine ID C6A6A456-C58A-45BE-93D4-A94081481267) </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">  </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">  </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Log Name:     
Microsoft-Windows-Hyper-V-Worker-Admin </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Source:       
  Microsoft-Windows-Hyper-V-Worker </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Date:             8/29/2008
1:07:06 PM </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Event ID:        17040 </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Task Category: None </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Level:             
Error </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Keywords:      </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">User:             
NETWORK SERVICE </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Computer:      <em>Hyper-V
Servername</em></font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font color="#3f3f3f" face="Tahoma" size="2">Description: </font>
        </p>
        <p style="margin: 0in 0in 0pt 0.5in;">
          <font face="Tahoma">
            <font color="#3f3f3f" size="2">The authorization store could not
be initialized from storage location 'msxml://</font>
            <span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;">C:\ProgramData\Microsoft\Virtual
Machine Manager\HyperVAuthStore.xml'.</span>
            <font color="#3f3f3f" size="2"> Error:
General access denied error (0x80070005). </font>
          </font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">A questo punto le possibili soluzioni al problema sono due:</font>
        </p>
        <ol>
          <li>
            <font face="Tahoma">La prima è quella di disinstallare l'agente locale di VMM 2008
e reinstallarlo, ma questo non sempre è possibile, soprattutto se la macchina di gestione
VMM 2008 è virtuale (pratica comune ma comunque da sconsigliare)</font>
          </li>
          <li>
            <font face="Tahoma">
              <font color="#000000">La seconda consiste nell'effettuare un backup
del file XML HyperVAuthStore.xml che troverete nel seguente path: C:\ProgramData\Microsoft\Virtual
Machine Manager\HyperVAuthStore.xml, assegnare al file originale i permessi di lettura
(read) a Everyone e riavviare le macchine.</font>
            </font>
          </li>
        </ol>
        <p>
          <font face="Tahoma">
            <font color="#000000">Se avete bisogno di ulteriori informazioni
eccovi i link che mi hanno permesso di risolvere il problema:</font>
          </font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="margin-right: 0px;">
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <a href="http://social.technet.microsoft.com/forums/en-US/winserverhyperv/thread/d6103439-93cf-4a92-baed-7c042fbe4cd9/">http://social.technet.microsoft.com/forums/en-US/winserverhyperv/thread/d6103439-93cf-4a92-baed-7c042fbe4cd9/</a>
              <br />
              <a href="http://forums.microsoft.com/TechNet/ShowPost.aspx?PostID=3469073&amp;SiteID=17">http://forums.microsoft.com/TechNet/ShowPost.aspx?PostID=3469073&amp;SiteID=17</a>
            </font>
          </p>
        </blockquote>
        <font face="Tahoma">
        </font>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=c4bc6d34-7a17-4112-9bf8-6cd607cad8f5" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Problema nel caricamento di VMBus su immagine VHD di Windows Server 2008</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/07/05/ProblemaNelCaricamentoDiVMBusSuImmagineVHDDiWindowsServer2008.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,d856c3b0-3386-41db-9a7d-eb12158cef05.aspx</id>
    <published>2008-07-06T00:21:29.103+02:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:40.3570176+02:00</updated>
    <category term="Hyper-V" label="Hyper-V" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,HyperV.aspx" />
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Quando si tenta di utilizzare un VHD di Microsfot Windows Server
2008 i Hyper-V è possibile che gli Integration Services non funzionino correttamente,
il mouse non venga gestito nel migliore dei modi e nel Device Manager ci sia un warning
accanto al VMBus.<br />
Per risolvere il problema è sufficiente lanciare da Esegui <strong>msconfig</strong> andare
nel menù avvio e poi in Opzioni Avanzate e qui selezionare la rilevazione dell'HAL.
Al successivo riavvio il problema è scomparso.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=d856c3b0-3386-41db-9a7d-eb12158cef05" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>ADSI Edit su Windows Server 2008</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/07/01/ADSIEditSuWindowsServer2008.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,ab55e552-fce7-4770-8e2a-76220ebe341d.aspx</id>
    <published>2008-07-02T00:05:49.993+02:00</published>
    <updated>2008-10-16T00:17:37.993625+02:00</updated>
    <category term="Active Directory" label="Active Directory" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,ActiveDirectory.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Prima dell'avvento di Windows 2008, per installare ADSI Edit era
necessario inserire nuovamente il CD di installazione di Windows 2003 e installare
i Windows Support Tool. Uno dei grandi vantaggi di Windows 2008 Server è rappresentato
dal fatto che dopo l'installazione non è più richiesto il DVD di installazione.<br />
E' per questa ragione che ho ritenuto opportuno sottolineare che per installare ADSI
Edit è sufficiente andare in Server Manager e aggiungere la Features <strong>Active
Directory Domain Controller Tools</strong> presente in</font>
          <font face="Verdana">
            <strong>R</strong>
            <font face="Tahoma">
              <strong>emote
Server Administration Tools&gt;Role Administration Tools&gt;Active Directory Domain
Services Tools</strong>. 
<br />
Gli Active Directory Domain Services Tools vengono comunque installati automaticamente
quando viene aggiunto il ruolo Active Directory.</font>
          </font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=ab55e552-fce7-4770-8e2a-76220ebe341d" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Installare SQL 2005 Reporting Services su Windows Server 2008 e IIS 7</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/06/08/InstallareSQL2005ReportingServicesSuWindowsServer2008EIIS7.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,69724983-f41d-4387-83a9-93c02454c625.aspx</id>
    <published>2008-06-08T23:51:26.978+02:00</published>
    <updated>2008-10-16T00:03:54.962375+02:00</updated>
    <category term="Internet Information Server" label="Internet Information Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,InternetInformationServer.aspx" />
    <category term="SQL" label="SQL" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,SQL.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Installare SQL Server 2005 su un'installazione pulita di Microsoft
Windows 2008 Server non ha rappresentato problema alcuno, è sufficiente ignorare il
messaggio che ci informa dei problemi di compatibilità con il nuovo sistema operativo
e subito dopo aver terminato l'installazione, prima di riavviare, procedere con l'aggiornamento
alla Service Pack 2 e seguire le istruzioni che potete trovare nell'articolo della
KB Microsoft 938245 <a href="http://support.microsoft.com/kb/938245">http://support.microsoft.com/kb/938245</a><a href="http://support.microsoft.com/kb/934164"></a>.<br />
Anche dopo tutto questo però i Reporting Services continuano a non funzionare (a entrambi
gli indirizzi):</font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">
            <a href="http://localhost/reports">http://localhost/reports</a>
            <br />
            <a href="http://servername/reports">http://servername/reports</a>
          </font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">Per risolvere il problema è sufficiente eseguire la procedura
passo-passo:</font>
        </p>
        <ol>
          <li>
            <font face="Tahoma">Lanciare il manager di IIS7</font>
          </li>
          <li>
            <font face="Tahoma">Sull'applicazione ReportServer selezionare Handler Mappings</font>
          </li>
          <li>
            <font face="Tahoma">Cliccare su Edit Feature Permissions e selezionare Script and
Execute</font>
          </li>
          <li>
            <font face="Tahoma">Riavviare sia IIS che il servizio Reporting Services</font>
          </li>
        </ol>
        <p>
 
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=69724983-f41d-4387-83a9-93c02454c625" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Liberare spazio su disco dopo l'installazione del Service Pack 1 di Windows Vista con vsp1cln.exe</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/06/02/LiberareSpazioSuDiscoDopoLinstallazioneDelServicePack1DiWindowsVistaConVsp1clnexe.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,ec28240d-5a1c-4a73-96ed-857946210b63.aspx</id>
    <published>2008-06-02T20:20:43.431+02:00</published>
    <updated>2008-10-19T20:34:52.556125+02:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Dopo l'installazione del Service Pack 1 su Windows Vista potrete
notare una consistente riduzione dello spazio libero su disco: questo è dovuto al
salvataggio di tutti i file appartenenti all'installazione originale di Vista RTM
e vi consentono di effettuare un roll-back disinstallando i file del service pack.<br />
Se avete deciso di "tenervi" il Service Pack 1 allora potete utilizzare il tool vsp1cln.exe
che Microsoft ha incluso nel SP1; se volete informazioni aggiuntive su questo tool
potete far riferimento ai seguenti link:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc766219.aspx">
              <font face="Tahoma">http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc766219.aspx</font>
            </a>
            <br />
            <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc709655.aspx">
              <font face="Tahoma">http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc709655.aspx</font>
            </a>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">Se invece volete riappropriarvi velocemente del prezioso spazio
disponibile in origine sul vostro hard disk vi basterà eseguire dal prompt dei comandi
vsp1cln: si aprirà la seguente finestra</font>
        </p>
        <p align="center">
          <font face="Tahoma">
            <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/vsp1cln-immagine-1.jpg" border="0" />
          </font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">Sarà a questo punto sufficiente confermare con un Si l'avvio della
procedura</font>
        </p>
        <p align="center">
          <font face="Tahoma">
            <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/vsp1cln-immagine-2.jpg" border="0" />
          </font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">e attendere la fine delle operazioni.</font>
        </p>
        <p align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/vsp1cln-immagine-3.jpg" border="0" />
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">E' importante ricordare che se cancellate i file originali (Windows
Vista RTM) con la procedura sopra indicata NON potrete effettuare la disinstallazione
del Service Pack 1 di Windows Vista.</font>
        </p>
        <p>
          <br />
        </p>
        <p align="center">
 
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=ec28240d-5a1c-4a73-96ed-857946210b63" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Cambiare la cartella di default delle macchine virtuali in VirtualPC</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,49d10787-e9c6-4bb6-ae63-845e57bb0009.aspx</id>
    <published>2008-05-25T00:41:25.806+02:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:49.3414005+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Tante volte può risultare scomodo che la cartella di default di
VirtualPC sia posizionata sotto Documenti. Per cambiare l'impostazione è sufficiente
creare una variabile d'ambiente chiamata </font>
          <font face="Arial">MYVIRTUALMACHINES
e assegnarle come valore la cartella (il percorso deve essere completo) desiderata.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=49d10787-e9c6-4bb6-ae63-845e57bb0009" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Come rimuovere la versione beta di Internet Explorer 8.0</title>
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    <published>2008-04-17T11:49:55.662+02:00</published>
    <updated>2008-04-17T12:04:02.287875+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <font face="Tahoma">Per rimuovere la versione
beta di Internet Explorer 8.0 (disponibile per il download all'indirizzo <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=C3C6E8C1-BD91-490B-86F5-F3652DD691DE&amp;displaylang=en">http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=C3C6E8C1-BD91-490B-86F5-F3652DD691DE&amp;displaylang=en</a>)
da un computer con Windows Vista è sufficiente andare nel pannello di controllo e
aprire Programmi e funzionalità ma, anziché trovarlo elencato sotto i programmi installati
dovete cercarlo nell'elenco degli aggiornamenti installati (trovate il link sulla
sinistra: Visualizza aggiornamenti installati).<br />
Una volta selezionato, attendete però che la barra verde arrivi fino in fondo perchè
gli aggiornamenti sono tanti e potrebbe impiegare anche diversi secondi; alla fine
vi troverete davanti a una schermata come la seguente:</font>
        <br />
        <br />
        <div align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/internetexplorer8.jpg" border="0" />
          <br />
        </div>
        <br />
        <font face="Tahoma">Cercate Internet Explorer 8.0 sotto il gruppo Microsoft Windows
e procede con la disinstallazione. Al termine riavviate il computer.</font>
        <br />
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=3d2c0890-262f-414d-b031-b901a6252d23" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Disponibile il Service Pack 1 per Vista in italiano</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/04/15/DisponibileIlServicePack1PerVistaInItaliano.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,b51e209e-9e02-461f-9958-7a0dc8757b76.aspx</id>
    <published>2008-04-15T17:26:37.022+02:00</published>
    <updated>2008-04-16T17:30:43.037875+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <font face="Tahoma">Finalmente è disponibile
anche per la lingua italiana il Service Pack 1 di Windows Vista. Per il download diretto
potete seguire il link sotto indicato per la versione a 32 bit:<br /></font>
        <blockquote>
          <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=f559842a-9c9b-4579-b64a-09146a0ba746">
            <font face="Tahoma">http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=f559842a-9c9b-4579-b64a-09146a0ba746</font>
          </a>
          <br />
        </blockquote>
        <font face="Tahoma">mentre per la versione a 64 bit ecco l'indirizzo:<br /></font>
        <blockquote>
          <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=86d267bd-dfcd-47cf-aa76-dc0626dcdf10">
            <font face="Tahoma">http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=86d267bd-dfcd-47cf-aa76-dc0626dcdf10</font>
          </a>
          <br />
        </blockquote>
        <br />
        <br />
        <p>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=b51e209e-9e02-461f-9958-7a0dc8757b76" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Problema di visualizzazione dei gadget di Vista</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/03/27/ProblemaDiVisualizzazioneDeiGadgetDiVista.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,d5635c5d-e83d-45c9-a6ad-99df0a0ef71d.aspx</id>
    <published>2008-03-27T17:33:18.491+01:00</published>
    <updated>2008-04-16T17:39:33.131625+02:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <font face="Tahoma">Dal rilascio di Microsoft
Windows Vista sono molte le segnalazioni di problemi di visualizzazione dei gadget
del nuovo sistema operativo. Tra le varie soluzioni ve ne riporto una che sembra funzionare
particolarmente bene:<br /></font>
        <p>
          <font face="Tahoma">1. Andare sul pulsante <span style="font-weight: bold;">Start</span> e
lanciare il programma Regedit scrivendo nel box <span style="font-weight: bold;">regedit.exe</span><span style="font-weight: bold;"></span>.</font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">2. Procedete nell'albero delle chiavi fino a trovare quella di
seguito indicata:</font>
        </p>
        <blockquote>
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <span style="font-weight: bold;">HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Internet
Settings\Zones</span>
            </font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">3. Verificate all’interno delle sottovoci <span style="font-weight: bold;">0</span>, <span style="font-weight: bold;">1</span>, <span style="font-weight: bold;">2</span>, <span style="font-weight: bold;">3</span> e <span style="font-weight: bold;">4 </span>che
tutte le chiavi “<span style="font-weight: bold;">1400</span>” siano impostate a <span style="font-weight: bold;">zero</span> (<span style="font-weight: bold;">0×00000000</span>),
se non lo sono fate doppio click sulla voce e impostate ‘<span style="font-weight: bold;">Dati
Valore</span>‘ a <span style="font-weight: bold;">0</span>.</font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">4. Chiudere il programma Regedit e riavviare il computer.</font>
        </p>
        <p>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=d5635c5d-e83d-45c9-a6ad-99df0a0ef71d" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Aggiungere le funzioni di Copia nella cartelle e Sposta nella cartella in Explorer</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,bc2fa7cf-c98b-4e3e-a74b-1d35d51ee1ab.aspx</id>
    <published>2008-03-20T21:54:40.587+01:00</published>
    <updated>2008-10-19T22:07:55.618625+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Alcune opzioni che semplificano notevolmente l'utilizzo di Microsoft
Windows Vista sono semplicemente implementabili attraverso la modifica e/o aggiunta
di alcune chiavi specifiche nel registro di Windows. Nello specifico, tramite l'inserimento
di due valori all'interno del registro è possibile aggiungere al menù contestuale
di Windows Explorer le utilissime funzioni:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">Copia nella cartella<br />
Sposta nella cartella</font>
          </p>
        </blockquote>
        <font face="Tahoma">
          <p align="center">
            <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/opzioni-aggiunge-copia-nella-cartella-e-sposta-nella-cartella.jpg" border="0" />
          </p>
        </font>
        <p>
          <font face="Tahoma">Evito di dilungarmi eccessivamente su come possono funzionare
queste due opzioni e quindi mi limito a dire che per ottenere il risultato voluto
dovete lanciare l'editor del registro (regedit) e navigare fino alla chiave:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">HKEY_CLASSES_ROOT -&gt; AllFileSystemObjects -&gt; shellex -&gt;
ContexMenuHandlers</font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">A questo punto dovete aggiungere due nuove chiavi:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">{C2FBB630-2971-11D1-A18C-00C04FD75D13} per il menù Copia nella
cartella<br />
{C2FBB631-2971-11D1-A18C-00C04FD75D13} per il menù Sposta nella cartella</font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">Le modifiche saranno immediatamente attive e utilizzabili.</font>
        </p>
        <p align="center">
 
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=bc2fa7cf-c98b-4e3e-a74b-1d35d51ee1ab" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>La timeline di Microsoft fino dal 1975 fino al 2001</title>
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    <published>2008-03-06T12:09:13.821+01:00</published>
    <updated>2008-06-03T12:10:46.13375+02:00</updated>
    <category term="Curiosit&amp;#224;" label="Curiosit&amp;#224;" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Curiosit%c3%a0.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
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&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$16,005&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1976&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$22,496&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1977&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$381,715&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1978&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$1,355,655&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1979&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$2,390,145&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1980&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$7,520,720&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1981&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$16,000,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1982&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$24,486,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1983&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$50,065,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1984&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$97,479,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1985&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$140,417,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1986&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$197,514,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1987&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$345,890,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1988&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$590,827,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1989&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$804,530,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1990&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$1,183,446,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1991&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$1,843,432,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1992&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$2,758,725,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$3,752,701,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$4,648,981,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1995&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$5,940,000,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$8,671,000,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1997&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$11,360,000,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$14,480,000,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 30%;" width="30%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 0.75pt; width: 70%;" width="70%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;$19,750,000,000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;August&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1981&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
1.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;March&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1983&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
2.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1983&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Microsoft
Windows Announced&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1984&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
3.1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1985&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Microsoft
Windows 1.0 (&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/1.HTM"&gt;ScreenShots&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;April&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1986&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
3.2&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;April&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1987&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
3.3, Windows 2.0 (&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/2.HTM"&gt;ScreenShots&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;July&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1988&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
4.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1988&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
4.01&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;May&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1990&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Microsoft
Windows 3.0 (&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/30.HTM"&gt;ScreenShots&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;October&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1991&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
3.0 with Multimedia&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;June&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1991&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
5.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;April&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1992&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
3.1 (&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/310.HTM"&gt;ScreenShots&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;October&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1992&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
for Workgroups 3.1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;March&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
6.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;August&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 3.1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
6.2&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;February&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
for Workgroups 3.11 (&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/311.HTM"&gt;ScreenShots&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;March&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
6.21&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;April&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MS-DOS
6.22&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;September&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 3.5&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;June&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1995&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 3.51&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;August&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1995&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
95&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;August&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 4.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
CE 1.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;September&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1997&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 5.0 Beta 1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1997&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
CE 2.0&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;December&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1997&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 4.0 Option Pack&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;March&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
98 Crashes At Spring COMDEX&lt;br&gt;
(&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/gates.30.240.mov"&gt;QuickTime&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.windrivers.com/timeline/gates.30.240.mov"&gt; Movie&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;June&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
98&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;July&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
CE 2.1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;August&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
NT 5.0 Beta 2&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;April&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Beta 3&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;May&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
98 Second Edition&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;July&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Release Candidate 1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;September&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Release Candidate 2&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Release Candidate 3&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;November&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
Millenium Beta 2&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;February&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Released&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;July&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Service Pack 1&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;August&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Datacenter&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;September&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2000&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
Millennium Edition&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;February&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2001&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
XP Announced&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr style=""&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;May&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(174, 198, 198) none repeat scroll 0% 0%; width: 16%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="16%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2001&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style="padding: 1.5pt; background: rgb(204, 219, 219) none repeat scroll 0% 0%; width: 68%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" width="68%"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="font-size: 7.5pt; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Windows
2000 Service Pack 2&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=18c0a8c7-50ff-4ec1-a551-5f56b2321d2e" /&gt;</content>
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  <entry>
    <title>Impossibile cancellare mail bloccate da Windows Mail</title>
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    <published>2008-03-01T12:01:50.829551+01:00</published>
    <updated>2008-03-01T12:14:02.5311832+01:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
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      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Utilizzando il nuovo sostituto di Outlook Express, Windows Mail,
può capitare con una certa frequenza di non riuscire a cancellare messaggi di posta.
Questo avviene per svariate ragioni: l'intestazione dei messaggi non è RFC822 compliant
oppure il messaggio di è corrotto: comunque sia, in entrambi i casi si ottiene il
messaggio "Errore sconosciuto" durante il tentativo di cancellazione.<br />
Il vero problema lo abbiamo quando uno di questi messaggi blocca la cartella "Posta
in Uscita" impendendo in pratica l'invio di altri messaggi di posta. Per ovviare all'inconveniente,
invece di cancellare tutte le cartelle di Windows Mail, potete scaricare la piccola
utility chiamata WMUtil dal seguente indirizzo:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <a href="http://www.oehelp.com/WMUtil/Default.aspx">
              <font face="Tahoma">http://www.oehelp.com/WMUtil/Default.aspx</font>
            </a>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">Dopo aver scompattato l'eseguibile (preferibilmente nella directory
Windows) potete lanciarlo ottenendo la seguente schermata:</font>
        </p>
        <p>
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/WMUtil15.jpg" border="0" />
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">Adesso potete eseguire una qualsiasi delle seguenti azioni:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <strong>Compact Database</strong>: compatta in modo efficiente
il database di Windows Mail<br /><strong>Repair Database</strong>: ripare, laddove possibile, il database ripristinando
il corretto funzionamento di Windows Mail<br /><strong>Clear Outbox</strong>: pulisce la Posta in Uscita dai messaggi che la bloccano</font>
          </p>
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <strong>File statistics</strong>: vi fornisce statistiche varie
sul database di posta di Windows Mail<br /><strong>Clean Blank Files</strong>: vi permette di pulire i file vuoti del database
di Windows Mail</font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">L'unica avvertenza, prima di utilizzarlo (riportata anche sul
sito) è quella di chiudere Windows Mail e di verificare che il processo wmail.exe
non sia in esecuzione: se così fosse terminatelo.</font>
        </p>
        <p>
 
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=d085559f-5b14-4c3e-8b52-02ea1a23ed63" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Ripetuti riavvi su Windows Vista dopo l'installazione della patch 937287</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/02/26/RipetutiRiavviSuWindowsVistaDopoLinstallazioneDellaPatch937287.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,1ea4ffd1-d575-4646-a1ca-53a70e0d3ee5.aspx</id>
    <published>2008-02-26T12:15:34.161+01:00</published>
    <updated>2008-03-01T12:27:50.50359+01:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">E' stato riportato da molti utenti un problema relativo a una
patch (937287) di Microsoft Windows Vista da considerarsi pre-SP1: dopo l'installazione
di questa patch il sistema potrebbe riavviarsi in continuazione.</font>
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">Il seguente articolo del KB Microsoft vi illustra tre metodi per
risolvere il problema:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <a href="http://support.microsoft.com/default.aspx/kb/949358">
              <font face="Tahoma">http://support.microsoft.com/default.aspx/kb/949358</font>
            </a>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">All'interno dell'articolo vengono segnalati 3 metodi per risolvere
il problema: mentre i primi due sono più semplici ma sicuramente più lunghi il 3°
metodo, quello che prevede di rinominare il file pending.xml e successivamente di
modificare il registro di sistema, è il più breve ma anche il più delicato.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=1ea4ffd1-d575-4646-a1ca-53a70e0d3ee5" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Errore "unable to change license state as the license server is not available" in VMWare ESX 3.5</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/02/07/ErroreUnableToChangeLicenseStateAsTheLicenseServerIsNotAvailableInVMWareESX35.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,ba1a225b-7c92-4c6b-8df7-2f917f9e54c6.aspx</id>
    <published>2008-02-07T11:35:37.857+01:00</published>
    <updated>2009-04-03T02:24:59.4974555+02:00</updated>
    <category term="Virtualizzazione" label="Virtualizzazione" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Virtualizzazione.aspx" />
    <category term="VMWare" label="VMWare" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,VMWare.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Dopo aver installato la versione evaluation di VMWare ESX 3.5,
durante il tentativo di registrare il prodotto con il Licensing Server, può accadere
che venga evidenziato l'errore:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="margin-right: 0px;">
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <strong>unable to change license state as the license server is
not available</strong>
            </font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">Il problema sembra essere dovuto alla mancanza di adeguate regole
nel profilo di sicurezza del server stesso. Per risolvere il problema potete disabilitare
il firewall interno di ESX (pratica decisamente sconsigliata) con il comando:</font>
        </p>
        <p dir="ltr" style="margin-right: 0px;">
          <font face="Tahoma">
            <strong>         /etc/init.d/iptables
stop<br /><br /></strong>
          </font>
          <font face="Tahoma">oppure editare il profilo di sicurezza (Security
Profile) del server ESX dall'Infrastructure Client come illustrato nella seguente
immagine:</font>
        </p>
        <p align="center">
          <img src="http://blog.dorio.it/content/binary/Nuova%20immagine%20%283%29.jpg" border="0" />
        </p>
        <p>
          <font face="Tahoma">aggiungendo l'NFS Client alle Outgoing Connection.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=ba1a225b-7c92-4c6b-8df7-2f917f9e54c6" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Alcune procedure del sistema operativo non funzionano correttamente</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/01/22/AlcuneProcedureDelSistemaOperativoNonFunzionanoCorrettamente.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,d327ce4e-6ebe-4ad7-8bfa-1f42c6657ef5.aspx</id>
    <published>2008-01-22T12:29:56.443+01:00</published>
    <updated>2008-03-01T12:42:53.9677824+01:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <category term="Windows Server" label="Windows Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,WindowsServer.aspx" />
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Mi è capitato alcune volte di dover intervire su alcuni sistemi
operativi (sia client come Windows XP o Windows Vista, sia server come Windows 2000
Server o 2003) che apparentemente sembravano funzionare correttamente, cioè la macchina
si avviava fino alla schermata di logon, dava si un errore di un servizio non avviato,
ma permetteva di eseguire la procedura di login e poi... iniziavano le stranezze:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">non funzionava il tasto destro del mouse<br />
non si potevano muovere le icone sul desktop<br />
non si potevano vedere gli eventi di sistema</font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">e in alcuni casi addirittura non si vedeva l'elenco dei servizi
dalla MMC.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Dopo un'indagine neanche troppo lunga si può scoprire che la causa
di tutto ciò è il mancato avvio del servizio Remote Procedure Call (RPC). Ci possono
essere svariate cause per le quali il servizio RPC non riesce a partire, alcune delle
quali illustrate nel seguente articolo del KB:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <a href="http://support.microsoft.com/kb/830071">
              <font face="Tahoma">http://support.microsoft.com/kb/830071</font>
            </a>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">altre che ho tristemente dovuto scoprire da solo, per esempio
che in un sistema compromesso da un'intrusione esterna c'era un servizio FTP mascherato
da "DHCP service" che aveva impostato una chiave di registro nel percorso:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <div class="indent">
            <strong class="uiterm">
              <font face="Tahoma">HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\RpcSs\</font>
            </strong>
          </div>
        </blockquote>
        <div class="indent" align="justify">
          <font face="Tahoma">che impostava una dipendenza
da un fantomatico servizio SSL al servizio RPC: in questo modo, poichè il servizio
RPC non trovava il servizio SSL non si avviava e di conseguenza non partivano tutti
i servizi a lui collegati. E' bastato ovviamente cancellare la chiave che settava
la dipendenza e tutto si è risolto con un semplice riavvio. Se avete dubbi su chiavi
di registro di servizi un buon metodo è quello di confrontare le chiavi con quelle
di un server identico (per sistema operativo).</font>
        </div>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=d327ce4e-6ebe-4ad7-8bfa-1f42c6657ef5" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Abilitare la modalità PAE su Windows Vista per utilizzare 4 Gb di RAM</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2008/01/10/AbilitareLaModalit%c3%a0PAESuWindowsVistaPerUtilizzare4GbDiRAM.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,5bef78f5-c193-4da2-beaa-e3eab88d9051.aspx</id>
    <published>2008-01-10T13:04:48.152+01:00</published>
    <updated>2008-03-01T17:13:50.0895489+01:00</updated>
    <category term="Vista" label="Vista" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Vista.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Uno dei limiti più vincolanti della struttura a 32 bit dei sistemi
operativi e delle applicazioni e il limite dei 4 Gb di RAM "vista" all'interno di
un sistema operativo, nonostante la maggior parte delle schede madri supporti
fino a 8 GB di RAM o più.<br />
In particolare Windows Vista vede solamente dai 3 ai 3.5 Gb della memoria totale
installata (per lo più la cifra è dipendente dall'hardware installato). Questa ulteriore
limitazione avviene a causa del mapping di alcune periferiche che, come nel caso delle
schede video, possono arrivare ad utilizzare anche 512 Mb o più della memoria totale
di sistema.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Per fare in modo che il sistema operativo vede e quindi utilizzi
la tutta la ram installata occorre abilitare la <strong>modalità PAE</strong>, attraverso
la quale si aggiungeranno 4-bit alle possibilità di allocazione, nel caso si disponga
di un processore a 64-bit come gli Intel Core 2 Duo o gli AMD Athlon 64. Per meglio
comprendere la "visione" Microsoft dell'utilizzo della memoria all'interno dei suoi
sistemi operativi possono risultare molto utili i seguenti articoli:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p align="justify">
            <a href="http://www.microsoft.com/whdc/system/platform/server/PAE/PAEmem.mspx">
              <font face="Tahoma">http://www.microsoft.com/whdc/system/platform/server/PAE/PAEmem.mspx</font>
            </a>
            <br />
            <a href="http://msdn2.microsoft.com/en-gb/library/aa366778.aspx#physical_memory_limits_windows_vista">
              <font face="Tahoma">http://msdn2.microsoft.com/en-gb/library/aa366778.aspx#physical_memory_limits_windows_vista</font>
            </a>
            <br />
            <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/windowsserver/bb294403.aspx">
              <font face="Tahoma">http://technet.microsoft.com/en-us/windowsserver/bb294403.aspx</font>
            </a>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Per abilitare la modalità PAE è sufficiente apportare alcune modifiche
al file di avvio del sistema operativo (<a href="http://blog.dorio.it/2007/12/03/AbilitareLaModalit%c3%a0PAESuWindowsXPPerUtilizzare4GbDiRAM.aspx">BOOT.INI
per Microsoft Windows XP</a>) mentre su Vista è indispensabile utilizzare il tool
BCDedit messo a disposizione da Microsoft.</font>
        </p>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Lanciare il prompt dei comandi (fate attenzione a lanciarlo con
i permessi di amministratore se l'utente con il quale avete fatto il logon non lo
è) e poi digitate il seguente comando:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p align="justify">
            <font face="Tahoma">
              <strong>BCDEDIT /SET PAE ForceEnable</strong>
            </font>
          </p>
        </blockquote>
        <p align="justify">
          <font face="Tahoma">Il PAE (acronimo di Physical Address Extension) permetterà
al sistema operativo di vedere la RAM installata nel sistema. Può però accadere
che non sempre l’operazione abbia esito positivo, nel senso che al riavvio del sistema potreste
trovarvi nelle esatte condizioni di partenza: in questo caso, per evitare che il PAE sortisca
un effetto negativo anziche positivo è necessario procedere alla disabilitazione
della modalità PAE; questo può avvenire tramite l'esecuzione di uno dei due comandi
sotto riportati (eseguiti sempre dal prompt dei comandi in modalità amministratore):</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p align="justify">
            <strong>
              <font face="Tahoma">BCDEDIT /SET PAE ForceDisable</font>
            </strong>
          </p>
          <p align="justify">
            <strong>
              <font face="Tahoma">BCDEDIT /SET PAE Default</font>
            </strong>
          </p>
        </blockquote>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=5bef78f5-c193-4da2-beaa-e3eab88d9051" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Ruoli FSMO in Active Directory</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2007/12/14/RuoliFSMOInActiveDirectory.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,68746918-89a7-46ec-92b0-a8474fd77baa.aspx</id>
    <published>2007-12-14T15:00:49.273+01:00</published>
    <updated>2007-12-20T01:33:25.695625+01:00</updated>
    <category term="Active Directory" label="Active Directory" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,ActiveDirectory.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="html">&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;In
Active Directory ci sono 5 Operation Master Roles e nello specifico sono:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt 35.7pt; TEXT-INDENT: -17.85pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"&gt;
&lt;font color=#000000&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-weight: bold"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore"&gt;·&lt;span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'; mso-bidi-font-weight: bold"&gt;Schema
Master&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;ul style="MARGIN-TOP: 0cm" type=disc&gt;
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'; mso-bidi-font-weight: bold"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Domain
Naming Master&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'; mso-bidi-font-weight: bold"&gt;&lt;font color=#000000&gt;PDC
Emulator&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'; mso-bidi-font-weight: bold"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Relative
Identifier (RID) Master&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"&gt;
&lt;font color=#000000&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'; mso-bidi-font-weight: bold"&gt;Infrastructure
Master&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Il ruolo di Schema
Master e Domain Naming Master sono al livello di foresta e ci può essere solo uno
Schema Master e un Domain Naming Master in una foresta. I ruoli di PDC Emulator ,
RID Master e Infrastructure Master sono al livello di dominio, questo significa che
ogni dominio in una foresta può avere il proprio PDC Emulator, RID o Infrastructure
Master.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Per default il
primo DC in una nuova foresta possiede tutti e 5 i ruoli, il primo domain controller
per ogni nuovo dominio aggiunto possiederà gli altri 3 ruoli che sono per appunto
al livello di dominio ovvero: PDC Emulator, RID e Infrastructure Master.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Schema Master
(al livello di foresta)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Lo schema master
contiene la lista di tutte le classi degli oggetti usati per creare tutti gli oggetti
di Active Directory come Computer, Users, OU, ecc…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;In una foresta
il Domain Controller che ricopre il ruolo di schema master è solo uno , questo per
evitare modifiche allo schema che possano generare conflitti:Le modifiche allo schema
sono poi replicate su ogni ulteriore Domain Controller della foresta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Domain Naming
Master (al livello di foresta)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Il Domain Naming
Master controlla l’aggiunta o la rimozione di domini in una foresta. Il Domain Controller
che ricopre il ruolo di Domain Naming Master evita così che si tenti di creare più
domini con lo stesso nome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Il Domain Controller
in oggetto deve essere anche Global Catalog perché deve necessariamente controllare
sul Global Catalog se esiste già un oggetto con lo stesso nome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Quando si usa
il Wizard per aggiungere un nuovo dominio alla foresta già esistente il Domain Controller
su cui si sta lavorando contatta il Domain Naming Master per richiedere le opportune
verifiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;PDC Emulator
(al livello di dominio)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Il PDC Emulator
ha i seguenti ruoli:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt 35.7pt; TEXT-INDENT: -17.85pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo2"&gt;
&lt;font color=#000000&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore"&gt;·&lt;span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;Funziona
da PDC per i vecchi BDC (Backup Domain Controller) con Microsoft Windows NT 4. Se
un dominio contiene Workstation o BDC NT 4 fa da PDC per loro. Inoltre replica i cambiamenti
al database di Active Directory verso qualsiasi BDC NT 4.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;ul style="MARGIN-TOP: 0cm" type=disc&gt;
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo2"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Gestisce i cambiamenti
di password per PC con NT 4, Windows 95 o 98 che devono essere scritti nel database
di Active Directory.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo2"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Minimizza i tempi
di latenza per i cambiamenti di password. Se la password di un utente su un Domain
Controller cambia, quest’ultimo avvisa immediatamente il PDC Emulator; questo perché
quando un utente fa logon se l’autenticazione fallisce ad esempio per la password
sbagliata il Domain Controller su cui si sta autenticando verifica se il PDC Emulator
abbia la nuova password per l’utente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo2"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Sincronizza l’orario
per tutti i DC del dominio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;li class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo2"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Previene la possibilità
di sovrascrittura delle Group Policy Object.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Relative IDentifier
Master (RID)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Il RID alloca
blocchi di RID per ogni Domain Controller del dominio. Ogni volta che si crea un account
o un gruppo gli viene assegnato un SID che è uguale per tutti gli oggetti creati nel
dominio, e un RID che è univoco per ogni oggetto creato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Il RID Master
supporta della creazione di oggetti (user, gruppi …). Siccome Active Directory si
basa su un modello che è chiamato &lt;b&gt;Multi Master&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold"&gt;,&lt;/span&gt; un
account può essere creato, ad esempio, su un Domain Controller che non è un RID Master,
quindi il DC in questione contatta il RID Master per avere il RID da assegnare all’oggetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Se il RID Master
ha esaurito RID dal pool di RID allocato allora l’oggetto non po’ essere creato. Per
verificare la dimensione del pool allocato dal RID Master si può usare l’utility &lt;b&gt;dcdiag&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Quando si sposta
un oggetto da un dominio ad un altro l’operazione viene iniziata dal RID Master che
contiene l’oggetto, questo per evitare possibili duplicazioni dell’oggetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;Infrastracture
Master&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;
&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Tahoma','sans-serif'"&gt;&lt;font color=#000000&gt;L’ Infrastructure
Master è usato per aggiornare oggetti del proprio dominio che puntano ad oggetti di
un altro dominio. L’Infrastructure Master &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold"&gt;non
deve&lt;/span&gt; mai essere lo stesso Domain Controller che ricopre il ruolo di Global
Catalog&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold"&gt;, altrimenti può essere inibito completamente
il funzionamento del ruolo all'interno di Active Directory.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=68746918-89a7-46ec-92b0-a8474fd77baa" /&gt;</content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Come decifrare una password MD5</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,f02757f6-885f-4341-8fe3-81c7c4009289.aspx</id>
    <published>2007-12-13T12:45:50.557+01:00</published>
    <updated>2008-03-01T12:53:15.2595535+01:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
L'MD5 è un algoritmo di codifica dei dati a senso unico, cioè non c'è la possibilità
di effettuare il reverse engineering del dato crittografato. Alcune persone hanno
però realizzato un sito che si chiama <a href="http://www.md5oogle.com/">MD5oggle</a> che
raccoglie gli hash (le codifiche) di circa 6 milioni di stringhe.<br />
Utilizzando questo sistema, se l'hash è già stato inserito all'interno del database,
otterrete la stringa in chiaro. Ovvio che sei milioni di stringhe sono poche, però
è uno strumento che sicuramente vale la pena di utilizzare per verificare che gli
hash delle vostre password non siano già finiti all'interno del loro database.
</p>
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      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>ASP.NET 2.0 su un server a 64 bit</title>
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    <published>2007-10-27T10:00:35.557+02:00</published>
    <updated>2007-12-20T01:32:26.14875+01:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <font face="Tahoma">
          <p>
            <font face="Tahoma">In molti casi si può avere la necessità di far girare il framework
.NET 2.0 a 32 bit su di un server a 64 bit. Per spiegare come fare Microsoft da circa
4 mesi ha rilasciato una procedura al seguente indirizzo:</font>
          </p>
          <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
            <p>
              <font face="Tahoma">
                <a href="http://support.microsoft.com/kb/894435">
                  <font face="Tahoma" size="2">http://support.microsoft.com/kb/894435</font>
                </a>
              </font>
            </p>
          </blockquote>
          <p>
            <font face="Tahoma">In breve basterà procedere come segue:</font>
          </p>
          <p>
            <font face="Tahoma">Andare al prompt dei comandi e lanciare il seguente script:</font>
          </p>
          <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
            <p>
              <font face="Tahoma">
                <strong>cscript %SYSTEMDRIVE%\inetpub\adminscripts\adsutil.vbs
SET W3SVC/AppPools/Enable32bitAppOnWin64 1</strong>
              </font>
            </p>
          </blockquote>
          <p>
            <font face="Tahoma">Poi, per procedere con l'attivazione effettiva di .NET 2.0 eseguire
questo comando:</font>
          </p>
          <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
            <p>
              <font face="Tahoma">
                <strong>%SYSTEMROOT%\Microsoft.NET\Framework\v2.0.50727\aspnet_regiis.exe
-i</strong> </font>
            </p>
          </blockquote>
          <p>
            <font face="Tahoma">L'ultimo passaggio da eseguire è verificare che ASP.NET 2.0 sia
abilitato nelle Web Service Extension di IIS. Per ripristinare la versione a 64 bit
di ASP.NET 2.0 sarà sufficiente eseguire il seguente comando, con l'unica avvertenza
di controllare che il path sia quello della versione a 64 bit e non quello di quella
a 32:</font>
          </p>
          <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
            <p>
              <font face="Tahoma">
                <strong>%SYSTEMROOT%\Microsoft.NET\Framework64\v2.0.50727\</strong>
              </font>
            </p>
          </blockquote>
        </font>
        <p>
          <font face="Tahoma">
          </font> 
</p>
        <p>
 
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=fb94b956-bf30-4793-9900-da1c147b4968" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Manutenzione di applicazioni ASP.NET con app_offline.htm</title>
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    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,2c35d0a1-d91e-4b6d-ad86-33f5f2432174.aspx</id>
    <published>2007-10-23T11:33:59.791+02:00</published>
    <updated>2007-10-23T12:39:33.2135+02:00</updated>
    <category term="ASP.NET" label="ASP.NET" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,ASPNET.aspx" />
    <category term="Internet Information Server" label="Internet Information Server" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,InternetInformationServer.aspx" />
    <category term="Script" label="Script" scheme="http://blog.dorio.it/CategoryView,category,Script.aspx" />
    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">Dalla versione 2.0 di ASP.NET  è stata prevista una modalità
estremamente semplice per mettere un'intera applicazione in modalità manutenzione
con una banale pagina HTML.<br />
Per fare questo è sufficiente creare il seguente file:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <strong>app_offline.htm</strong>
            </font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">e posizionarlo all'interno della root dell'applicazione; è ovvio
che nel file HTML potete scrivere tutto ciò che ritenete più opportuno.<br /><br />
Quando il framework "sente" la presenza di questo file all'interno della root dell'applicazione,
cessarà di rispondere a qualsiasi chiamata e automaticamente reindirizzerà tutte le
richiesta a questa pagina: in questo moodo potrete.NET 2.0 smetterà di eseguire tutte
le richieste ed effettuerà un redirect a questa pagina, evitando qualsiasi chiamata
a HttpHandler o HttpModules; da questo momento in poi avrete la possibilità di
effettuare qualsiasi operazione all'interno dell'applicazione, dal deployment a modifiche
all'interno delle parti riservate (come ad esempio la cartella bin).<br />
Può inoltre essere molto utile per effettuare l'unlock e il successivo unload di un
database SQL Express o Access i cui file risiedono nella directory app.<br /><br />
Al termine delle operazioni di messa in produzione sarà sufficiente cancellare o rinominare
il file app_offiline.htm.<br /><br />
E' comunque evidente come questa utile novità non consenta di effettuare alcun tipo
di test succesivamente al deployment, proprio in virtù della modalità con la quale
agisce direttamente sull'applicazione.<br /><br />
Rimane solo da evidenziare come su Internet Explorer 6, se è abilitata l'opzione "Mostra
messaggi di errore HTTP brevi" e il server restituisce uno status code diverso da
HTTP 200 con dimensione inferiore ai 512 bytes, il browser lo ignorerà e al suo posto
mostrerà il suo messaggio di errore generico; per evitare questo create il file app_offline.htm
con dimensione superiore ai 512 bytes.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=2c35d0a1-d91e-4b6d-ad86-33f5f2432174" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Associare Application Pool al processo W3WP</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.dorio.it/2007/10/22/AssociareApplicationPoolAlProcessoW3WP.aspx" />
    <id>http://blog.dorio.it/PermaLink,guid,c9547c4a-2bd3-4e17-8ce1-1002194714aa.aspx</id>
    <published>2007-10-23T00:46:51.572875+02:00</published>
    <updated>2007-10-23T00:59:02.822875+02:00</updated>
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    <author>
      <name>Andrea D'Orio</name>
    </author>
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
          <font face="Tahoma">E' molto utile isolare i processi in IIS però se non riusciamo
ad associare il relativo processo W3WP al rispettivo Application Pool non riusciremo
mai a effettuare, in caso di bisogno, un'analisi sull'utilizzo delle nostre preziose
risorse di sistema. Per trovare facilmente l'associazione basta lanciare il Prompt
dei comandi e andare nella cartella SYSTEM32 e lanciare il seguente comando:</font>
        </p>
        <blockquote dir="ltr" style="MARGIN-RIGHT: 0px">
          <p>
            <font face="Tahoma">
              <strong>cscript iisapp.vbs</strong>
            </font>
          </p>
        </blockquote>
        <p>
          <font face="Tahoma">Ecco tutte le informazioni relative ad Application Pool e Process
ID del W3WP che avevamo bisogno... Adesso basterà utilizzare Process Explorer o altri
tool simili per monitorare con attenzione i nostri processi isolati.</font>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://blog.dorio.it/aggbug.ashx?id=c9547c4a-2bd3-4e17-8ce1-1002194714aa" />
      </div>
    </content>
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